Scarpa d'oro, keniani contro Lebid
VIGEVANO. Sarà Sergey Lebid, 29 anni, il protagonista più atteso della 26ª Scarpa d'oro, la classica su strada in programma oggi pomeriggio a Vigevano. Il campione ucraino ha già vinto un'edizione della manifestazione nel 2001 e oggi è il più forte specialista del cross europeo. Sono almeno un paio i campioni che troverà sulla sua strada. Entrambi sono keniani. Il primo è David Chelule, 28 anni, anche lui vincitore nel 1996 di un'edizione dell'ormai celebre corsa vigevanese. Grande talento agonistico, dopo un'esplosione giovanile, era caduto nel dimenticatoio e ora cerca nella Scarpa d'oro l'ispirazione per riscattarsi. L'altro keniano in corsa per la vittoria è John Korir, 24 anni, sesto all'Olimpiade di Atene nei 10 mila metri.
Oltre ai tre protagonisti annunciati, ci sono tre possibili outsider, tutti Paul Kangogo Kanda, 31 anni, Alan Masai Ndiwa, 21 anni, e Paul Lokira, 22 anni. Presenti anche i migliori mezzofondisti italiani: Gabriele De Nard, Ruggero Pertile, Giuseppe Maffei e Cosimo Calandro cercheranno di dare del filo da torcere alle quotate teste di serie straniere: «Spero che il clima non sia particolarmente caldo - ha detto Lebid durante la serata di gala dell'altra sera al «Le Club» di Vigevano -. Una temperatura come quella di questi giorni è per me la condizione ideale per poter rendere al massimo». Il campione ucraino torna a Vigevano da favorito e in splendida forma fisica, dopo le tre vittorie ottenute al cross del Campaccio di San Giorgio su Legnano, al cross di Caceres in Spagna e al cross di Tourcoing in Francia. L'unico obiettivo mancato sono stati i campionati del mondo, sempre di cross, di Saint Galmeir, in Francia, del 20 marzo. Fatale in quell'occasione il troppo caldo (27 gradi con il 35% di umidità) e di una partenza troppo tranquilla nelle retrovie che lo ha costretto a un forsennato inseguimento. Deluso dalla prestazione (14º) Lebid ironizza comunque sul mancato obiettivo: «Dieci gradi in meno, dieci posti in meno. Mi sono allenato a casa per quest'appuntamento e prima dipartire ho guardato sul internet le temperature: Saint Etienne O gradi. Perfetto, mi sono detto, visto ce odio il caldo e con le alte temperature non sono mai riuscito ad esprimermi. Invece quando sono arrivato, mi sono accorto che i gradi erano 30. A Vigevano saprò rifarmi». Lebid è definito l'ucraino d'Italia perché trascorre gran parte dell'anno a Verbania. Il sindaco Ambrogio Cotta Ramusino ha sottolineato «l'occasione che anche quest'anno Vigevano ha per mostrare i suoi tesori, in questa importante e prestigiosa manifestazione sportiva».
Massimo Sala