«La situazione sotto controllo»

TORTONA.«La situazione è sotto controllo, ci si aspettava più gente». Esordisce cosi don Enrico Bisio della pastorale giovanile della diocesi di Tortona, che ieri pomeriggio abbiamo contattato telefonicamente mentre era nella capitale: «Siamo a metà di via della Conciliazione, la fila rispetto alle immagini trasmesse nei giorni scorsi è dimezzata. C'è davvero pochissima gente, evidentemente gli appelli lanciati in queste ore hanno sortito l'effetto sperato. Stiamo uscendo da via Conciliazione, credo che in un paio d'ore riusciremo a entrare in San Pietro». Una situazione dunque sotto controllo: «Si, decisamente - risponde don Enrico -, siamo arrivati stamane (ieri per chi legge, ndr) alle 12.30 con un pullmino. Per raggiungere Roma abbiamo fatto la via Aurelia, non c'era traffico, insomma tutto è andato per il verso giusto». Che atmosfera si respira a Roma?, chiediamo a don Enrico: «I ragazzi sono contenti di essere arrivati, di poter dare l'ultimo saluto a Giovanni Paolo II. Torniamo domani dopo i funerali». Non tutti però sono riusciti ad arrivare come spiega don Gianluca Vernetti, responsabile diocesano dell'Azione Cattolica: «I pullman che dovevano partire da Tortona per portare i pellegrini a Roma sono sono rimasti fermi: è la stata la stessa Protezione Civile a sconsigliare la partenza. Siamo arrivati oggi con il Pendolino: sono - racconta don Gianluca - con don Gino, parroco di Viguzzolo, e con don Fulvio, parroco di Castelnuovo. Domani, alle cinque, ci sveglieremo per andare alle esequie del Papa». C'è caos? «No, siamo anche riusciti a girare per Roma con i taxi. Meno peggio di quello che pensavo. Certo, c'è parecchia gente». Intanto la città si sta preparando ai funerali, che si terranno stamattina. A vigilare sulle masse di pellegrini ci saranno oltre 10mila uomini delle forze dell'ordine, più di 8mila volontari, giunti da tutta Italia, 20mila dipendenti comunali in campo. E' pronta a mettersi in moto la macchina «umana» che oggi veglierà sui funerali del Papa. Uomini ai quali si affianca un'organizzazione capillare, fatta di misure straordinarie, dalle limitazioni al traffico veicolare e aereo alla chiusura di scuole. (p.a.v.)