Femca-Cisl, conferma per Ardemagni
PAVIA.Giovanni Ardemagni è stato rieletto segretario generale della Femca-Cisl, la federazione che raggruppa i lavoratori dei settori energia, gas-acqua, chimica, gomma-plastica, tessile-calzaturiero. In segreteria Ardemagni è affiancato da Angelo Moro (Eni di Sannazzaro), e Luca Temporin (Merck Sharp & Dohme).
Tra le questioni trattate nel corso del congresso, la necessità di allargare la contrattazione decentrata: «Il 70% delle aziende non ha il contratto integrativo aziendale né quello provinciale», dice Ardemagni.
Per quanto riguarda la situazione dei singoli settori, le incertezze gravano soprattutto sul settore del tessile-calzaturiero, in grave crisi (solo a gennaio sono state autorizzate 78.000 ore di cassa integrazione ordinaria) a causa della concorrenza dei paesi asiatici. «Si salvano invece aziende come la Moreschi - dice il segretario della Femca - che fanno un prodotto di alta qualità». Nubi anche sul settore della gomma-plastica, soprattutto perché molte delle aziende sono legate al settore auto, che sta attraversando una fase difficile. Sul versante chimica la situazione è più tranquilla, a parte una verifica sulla situazione della ex Cerestar, a Casei Gerola.
E se invece tira decisamente il settore energia, è un momento di cambiamenti per quello del gas-acqua, per il progressivo superamento dei monopoli delle ex aziende muncipalizzate.
Gli iscritti alla Femca sono circa 900, «in crescita rispetto agli 800 di fine 2001», rimarca Ardemagni. Il numero di dipendenti nei settori rappresentati supera invece le cinquemila unità, con una prevalenza (duemila lavoratori all'incirca) del tessile-calzaturiero. (l.si.)