«Prepariamo l'alternativa»
VOGHERA.A sinistra sono i giorni della riflessione. Riflessione amara, visti i risultati delle urne.
«La sconfitta è chiara - taglia corto il segretario Ds Giuseppe Arienta -. Ora si tratta di lavorare per un'alternativa. Lavorare sulla base di dati ormai chiari. Il candidato Gatti ha avuto il 3 per cento di voti in più rispetto alla somma dei voti otenuti dai partiti che compongono la coalizione: si parte da qui per costruire un'opposizione che abbia un leader unico. In questi quattro anni l'opposizione non ha avuto un leader unico, e questa è una circostanza che ha pesato. Detto questo, ci sono altre tre valutazioni da fare. In primo luogo Giannino Gatti non era il candidato dell'Unione che a livello nazionale ha stravinto le elezioni. Era il candidato di una lista unica che non comprendeva Rifondazione. Va sottolineato, poi, che rispetto alle europee dell'anno scorso, il centrosinistra ha avuto 500 voti in più: è il valore aggiunto del simbolo unico. La percentuale di votanti che hanno scelto l'Ulivo, infine, è la stessa di quella riscontrata alle ultime comunali: e questo è il segno che l'elettorato del centrosinistra ha capito il progetto politico dell'Unione». (s. ro.)