Bel Milan, solita piccola Inter
GRANDE Milan. Cinico e autoritario. Piccola, piccolissima Inter. I gol di testa di Stam e Shevchenko la spingono a un millimetro dal fallimento stagionale. La sentenza definitiva è attesa per martedi, euroderby di ritorno. Mancini qualcosa proverà a inventarsi. O si limiterà a sperare. Nel miracoloso recupero di Adriano, ad esempio. Nella partita che valeva tutto per l'Inter, fallisce il progetto del «4-4-2» senza esterni di ruolo, con il fantasma di Stankovic a vagare per il campo e Veron, a destra, a spengersi come un cerino. Ancelotti ha giocato al gatto col topo. Dicono che al Milan bisogna togliere l'ossigeno del possesso palla per dimezzarne il potenziale. Eppure nel primo tempo il Milan a giocare rinuncia e lascia il pallone all'Inter. Che scopre di non saper cosa farne. Al di là delle punizioni e di un colpo di fioretto di Cruz, i nerazzurri non sanno cosa sia la continuità di gioco, la scelta di puntare sulle fasce, sulle vie centrali, o su entrambe le soluzioni. Il Milan lascia sfogare i cugini, li colpisce appena prima dell'intervallo. Poi amministra la ripresa. Che per l'Inter diventa imbarazzante. In attesa del miracolo nerazzurro, il Milan ha la qualificazione in tasca.
«Se devo dire la verità - spiega Andrij Shevchenko a partita appena finita - avevo un poco di pensiero ad affrontare una partita intera dopo uno stop tanto lungo. Però il mister mi ha chiesto se ce la facevo e non mi sono tirato indietro. Abbiamo un leggero vantaggio, ma la partita di ritorno è tutta da giocare». Bontà infinita quella del fuoriclasse ucraino. L'Inter dovrà fare tre gol senza subirne, martedi. Vi pare solo «leggero» il vantaggio del Milan? Era iniziata con i nerazzurri chiamati a osare. Perché il ricordo dello 0-0 in gara1 del 2003 è ancora un incubo. Mancini va con due punte e Veron e Stankovic esterni nel «4-4-2». Il piano partita è attaccare a destra, dove la cerniera Maldini-Seedorf è più vulnerabile di Cafù-Gattuso. Javier Zanetti tiene alta la sua posizione, Martins e Cruz ripiegano a colmare l'inferiorità numerica a centrocampo. Il Milan, sornione, aspetta. Mihajlovic (10') chiama Dida a un grande intervento su punizione da 25 metri. In contropiede Cordoba deve badare a chiudere ora Shevchenko, ora Crespo. Cambiasso e Cristiano Zanetti se la cavano con il dinamismo nei ripiegamenti che impediscono a Kakà di accendersi tra le linee. Al 22' Stankovic salta Cafù, ma Stam rimedia. L'Inter dovrebbe provarci anche per vie centrali. Al 25' Veron libera Cruz al limite, ma il suo tiro è poco convinto. Javier Zanetti conquista un angolo al 29', Veron calcia fuori al 32'. Poi Gattuso, da terra, ferma di mano una combinazione Stankovic-Cambiasso. Cartellino giallo e squalifica per il derby di ritorno. Ci prova anche Veron su punizione, ma Dida alza in angolo. Facile, stavolta. Il Milan lascia il campo all'Inter che al 44' va vicina al gol. Cruz si libera in area e cerca di piazzare il pallone sull'angolo lontano. Il balzo felino di Dida rovina la festa all'Inter. Che al 46' capitola. Fallo evitabile di Cruz sulla trequarti, punizione tesa di Pirlo e Stam che sbuca tra Mihajlovic e Cordoba a battere Toldo. Una doccia fredda per la quale non c'è nemmeno un istante per rimediare. Si torna negli spogliatoi. Tutto più facile per il Milan nella ripresa. Kakà al 9' cerca Sheva che si materializza, solissimo, sul secondo palo senza arrivare all'impatto. Fuori Cruz, dentro Vieri. La partita si è aperta, Cafù e Maldini si fanno più intraprendenti sugli errori di possesso dell'Inter. Al 15' Vieri controlla prima di metà campo e apre per Martins che salta Stam, ma il rimpallo tradisce il nigeriano. Palla sul fondo. Poco a poco l'inerzia scivola sul versante rossonero. Al 25' un lancio illuminante per Shevchenko - solo davanti a Toldo - evidenzia che la difesa nerazzurra è tutt'altro che inossidabile e che l'ucraino dopo un mese e mezzo di stop è lontano dalla miglior condizione. Entra Karagounis per Veron, un cambio che evidenzia la resa nerazzurra. Prima della mezz'ora arriva la sentenza per l'Inter. Pirlo batte una punizione dalla destra che pare un corner, Sheva sbuca di testa dentro l'area piccola. Difensori scherniti e Toldo inchiodato sulla linea di porta dopo un accenno di uscita. Mancini prova la carta Van der Meyde, ma il tandem Vieri-Martins ormai è abbandonato a sé stesso. Al 42' Stankovic centra il palo appostato sulla linea di fondo, dove fare gol è quasi impossibile. Poi Toldo si allunga ad evitare che Sheva renda del tutto inutile l'euroderby di martedi prossimo.
Chelsea ok.Con i gol di Cole (4' pt), Lampard (15' e 25' st) e Drogba (36' st), il Chelsea batte 4-2 il Bayern che aveva pareggiato al 7' della ripresa con Schwensteiger e ha evitato il tracollo al 48' st con Ballack.