«Una giunta troppo spendacciona»
CASSOLNOVO. Le spese dell'amministrazione Ramponi sono ancora al centro degli attacchi dell'opposizione. Questa volta nell'ormai ricorrente manifesto del gruppo 'Per Cassolo" non ci sono nemmeno commenti. Incolonnate per anno vi sono le spese di bilancio inerenti le indennità degli amministratori e dei dipendenti comunali commentate dalla frase 'Questa volta la giunta Ramponi ci ha lasciato senza parole". Il manifesto, affisso a pochi giorni dal consiglio comunale nel quale il sindaco ha annunciato la crisi delle finanze, rimarca le eccessive spese confrontate con quelle delle precedenti amministrazioni.
Incolonnate per tre viene elencato quanto è stato speso nel 2003, 2004 e nel 2005 per personale e giunta. Tutte le cifre fornite dall'opposizione vanno nello stesso senso e dimostrano la crescita delle spese nel primo bilancio Ramponi. L'indennità dei consiglieri che ammontava e 58.583 euro nel 2003 è cresciuta a 80.000 nel 2004 (giunta Pesenti) ed è arrivata a 87.000 nel primo bilancio del 2005. Alla stessa maniera sono lievitate le spese per il personale. Da 147.280 euro annuali del 2003 si arriva ai 151.836 del 2004 fino ai 213.000 del 2005. I contributi a carico del datore di lavoro che nel 2003 si aggiravano attorno ai 30.000 euro raggiungono quota 47.000 nel 2004 e sotto l'amministrazione Ramponi arrivano a 60.300 euro. Infine arriva la tassa rifiuti, che dai 437.129 euro del 2003 è arrivata ai 517.000 dell'attuale bilancio. La polemica sulle spese contrappone maggioranza e opposizione praticamente dall'insediamento della giunta. Se Ramponi e soci continuano, infatti, a denunciare lo stato di crisi economica del comune, imputato per gran parte alla creazione della società di servizi, la minoranza mette sotto accuse le spese eccessive. In primis quella per l'indennità del direttore generale del comune (5.000 euro mensili) e quella del presidente della Spa, il cui indennizzo è stato aumentato da 800 a 1.200 euro. All'elenco delle eccessive spese quest'anno sono state aggiunte quella dell'indennità dei consiglieri, delle spese per il personale e i contributi a carico del datore di lavoro. Da contraltare arriva invece l'aumento della tassa sui rifiuti, che si annuncia come la prossima battaglia dell'opposizione contro l'amministrazione Ramponi. (a.b.)