«Sono ottimista, ce la faremo»
PAVIA.«Siamo nuovi, difficile prevedere cosa accadrà domani». Il 'domani" a cui si riferisce Giorgio Rondini, candidato sindaco sostenuto da Forza Italia, Lega Nord, Alleanza Nazionale e Udc, è la giornata di oggi. Era ottimista ieri Rondini. «Cosa ho fatto sino ad ora? Ho lavorato sino alle 15, poi ci siamo riuniti per commentare i dati che arrivano da tutta la provincia - ha spiegato ieri sera il candidato sindaco del Centrodestra - Da ciò che ho visto sino ad ora, pare che Formigoni sia avanti, e la mia coalizione non può che trarne beneficio perchè è legata alla sua».
«Questo è un buon segno, perchè nei voti di Riccardo Sarfatti vanno compresi anche quelli di Veltri e Adenti - ha proseguito Rondini - Più che impressioni non si possono avere. Spero che quello che si profila sia un buon segno anche per me». Sa bene il professore di Pavia che guardando alle comunali «non ci si può rapportare a Formigoni e Abelli». «Fare una previsione anche per me prendendo loro come esempio è fuori norma perchè a Pavia ci sono sette candidati sindaco - aggiunge - Semplicemente il fatto che vada bene a loro può farmi pensare che possa andare bene anche a me. Quindi sono abbastanza fiducioso». Il programma di Rondini oggi è intenso: «Sarò in Prefettura, a seguire la situazione - spiega - Nel caso di un probabile ballottaggio quanto può contare la lista di Elio Veltri? Bisogna vedere quanti voti prenderà, e penso che nemmeno lui lo immagini. E' una variante del tutto nuova. Ma nemmeno la Capitelli ed io possiamo saperlo, perchè siamo tutti e due nuovi. Dico solo che spero di vincere, se non oggi almeno al ballottaggio». (d. z.)