Da Godiasco al deserto

GODIASCO. Daniele Sparpaglioni, godiaschese, punta al tris. Sarà infatti tra i protagonisti della ventesima edizione della «Marathon de Sables», prova di corsa a piedi in sopravvivenza, nella quale si devono affrontare 300 chilometri di dune sabbiose, fiumi e laghi in secca ad una temperatura di circa 40 gradi.
La manifestazione è in programma dal 10 al 16 aprile e si disputerà nel deserto del Sahara, nel Marocco del Sud. Questa gara non è certo una corsa che si può improvvisare: richiede una grande preparazione atletica e doti psichiche davvero particolari, trattandosi di una vera e propria sfida contro la natura e contro se stessi, in cui l'obiettivo principale è arrivare sani e salvi al traguardo.
E Daniele Sparpaglioni, geometra di Godiasco, anche quest'anno ha deciso di lasciare per qualche giorno gli uffici catastali per entrare a far parte della piccola ma agguerrita squadra italiana presente alla partenza di questa maratona.
La corsa si articolerà in sei tappe di lunghezza variabile con una frazione marathon di 80 chilometri, tutte da effettuarsi in condizioni di autosufficienza con in spalla il proprio zaino pieno di viveri per resistere una settimana nel deserto. Si dormirà per terra. Ma quali motivi hanno spinto il godiaschese a prendere parte a questa competizione? Sparpaglioni risponde con una nota frase di Drieu La Rochelle: «Lo sport per noi è disciplina, arte di vivere».
L'atleta oltrepadano attualmente è in forza al Marostica Triathlon, società vicentina specializzata nella triplice disciplina: si è preparato correndo sui sentieri collinari dell'alta valle Staffora con Daniele Giacobone, nuotando con il tecnico vogherese Elia Barbisotti, facendo la stagione invernale di ciclocross con Ugo Tambornini e boxando a Voghera nella palestra di Livio Lucarno, insieme ai campioni Giovanni Parisi e Giacobbe Fragomeni. (a.d.).