Il risiko delle banche
MILANO.Piazza Affari all'erta su ogni possibile nuova mossa nel risiko bancario. Sotto i riflettori di Borsa nell'ultima settimana, infatti, non sono stati solo i due istituti oggetto delle mire di spagnoli e olandesi, con un progresso del 3,3% per Bnl e un rialzo di ben l'8,8% per Antonveneta.
In tensione è stato un po' tutto il comparto, con alcuni nomi eccellenti in gran spolvero anche sulla scia delle varie promozioni giunte dalle banche d'affari, una volta terminata la fase dei bilanci. Dalla vigilia del ponte pasquale ad oggi, infatti, ha guadagnato ben il 7,2% SanPaolo Imi, fresca anche di un incremento della quota in mano alla Ifil (al 4,9% del capitale ordinario) che ha potuto solo aumentare le attese di possibili nuove operazioni. Le indiscrezioni puntano, tra gli altri, sul Santander di Emilio Botin (azionista al 7,7% del SanPaolo), che in pochi giorni cede l'1,8% (+0,4% l'indice madrileno). Uno scivolone, considerando che, invece, nonostante l'impegno su Bnl, prosegue l'avanzata del Bbva (+1,2%). E che Abn Amro lascia sul terreno il 4,3% in quattro sedute nonostante i grandi rischi assunti per la partita su Antonveneta, compresi i 25 euro per azione messi sul piatto. Capitalia, che con Antonveneta condivide l'azionista forte Abn Amro, ha messo a segno un progresso del 7% in una settimana e ben oltre quella proiezione sui 4 euro data dagli analisti alla presentazione dei conti 2004. Tra le favorite del listino c'è poi Mediobanca (+5,3% in quattro sedute): in parte per gli ingaggi possibili in un'ulteriore ondata di aggregazioni, in parte anche per le scommesse su nuove mire dei soci francesi (già presenti nel patto di Piazzetta Cuccia al 10%). Restano alla finestra, per lo meno guardandole da Piazza Affari, Unicredit (-1,1% nella settimana) e Intesa (+0,4%). Non mancano attese, invece, sul Credem, che mette a segno un incremento del 3,6% in poche sedute, sulle voci rinnovate di un passaggio di mano dopo la recente scomparsa del patron Achille Maramotti. I prossimi giorni sapranno comunque dare nuove indicazioni soprattutto sulla partita già in atto. Tra mercoledi e giovedi prossimo, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Ue delle due offerte su Bnl e Antoveneta, dovrebbe scattare il conteggio dei dieci giorni dati al Bbva e ad Abn Amro per osservazioni sulle operazioni. Sarà poi la volta dell'esame delle offerte da parte della Commissione che, grazie alla «procedura semplificata» scelta a Bruxelles, saprà portare a una decisione finale già intorno al 3 maggio. Scade nel frattempo la finestra dei quindici giorni che la Consob ha per fare osservazioni sulle due operazioni o chiedere eventuali chiarimenti: il 12 aprile nel caso di Bnl e il 14 per Antonveneta. E' invece ad aprile la scadenza data alla Banca d'Italia (il 27 per la valutazione dell'Ops Bbva, il 28 per esprimersi sull'Opa Abn Amro), anche se segnali sulla volontà del governatore potrebbero emergere già questo martedi dall' incontro tra Antonio Fazio e i banchieri.
Tra le scadenze più ravvicinate, poi, è attesa già per venerdi 8 aprile la riunione del cda di Bnl per valutare l'Ops di Bbva. Mentre anche sul fronte padovano un cda è atteso negli ultimi giorni della prossima settimana (non è stato ancora convocato, si è parlato del 7 aprile). Il vero interrogativo riguarda poi le mosse della Lodi (+4,9% in Borsa nell'ultima settimana). Ma il possibile fronte anti-olandese ha pochi appuntamenti certi, salvo la scadenza del 15 aprile per il patto di sindacato che lega i soci Antonveneta.
A quella data le azioni dei singoli partecipanti verranno liberate e saranno cedibili. A quel punto non guasterà rifare la conta degli schieramenti e non solo per la scalata ad Antonveneta.