Per Terri punto di non ritorno

WASHINGTON.I genitori di Terri Schiavo, la donna americana di 41 anni che da 15 vive in stato vegetativo permanente, hanno presentato un nuovo ricorso davanti alla corte federale di Atlanta per cercare di ottenere che sia ripresa l'alimentazione sospesa il 18 marzo.
Si tratta del terzo ricorso in appello presentato dai genitori della donna. Secondo i medici, la morte potrebbe intervenire in qualsiasi momento da qui alla fine della settimana.
«Basta! - scrive il New York Post - lasciatela morire in pace e con dignità». L'invito rivela l'atteggiamento di buona parte dell'opinione pubblica. Il NYP è uno dei tabloid più scandalistici e più spregiudicati, ma ieri si è fatto paladino della privacy di Terri. Ma nemmeno i medici, a questo punto, sono sicuri che la ripresa dell'alimentazione possa salvare Terri, i cui organi interni potrebbero avere già subito danni irreversibili. La donna - s'è appreso - non urina da domenica, il che può significare che i reni non funzionano più. Fuori dalla clinica Woodside di Pinellas Park, la veglia dei crociati «pro vita» continua.