Il 9 aprile prima manifestazione per le droghe leggere

CANDIA.Sabato 9 aprile un corteo manifesterà contro la legge Fini sull'uso delle droghe leggere: lo ha reso noto l'altra sera il sindaco Carlo Brocca in una comunicazione ufficiale al consiglio comunale.
«Abbiamo chiamato la questura di Pavia, che ha dichiarato di non poter vietare la manifestazione. Scriverò quanto prima una lettera al prefetto, al questore e al comando dei carabinieri per invitare ciascuno ad assumersi le proprie responsabilità». Nel Comune ai confini con il Monferrato tutti parlano del corteo promosso dal comitato Sana pianta lomellina, coordinato dal milanese Vincenzo Di Salvia, Mario per gli amici, trasferitosi a Candia nel 1997. La manifestazione contro la proibizione del consumo di droghe leggere è un evento inedito per un paese medio-piccolo come Candia: da giorni i cittadini si interrogano su quanto avverrà fra una decina di giorni. Molti temono che il paese sia invaso da no global, giovani dei centri sociali delle grandi città, elementi di movimenti estremisti. Fra le vie di Candia c'è preoccupazione diffusa, tanto che il sindaco Brocca ha invitato le istituzioni e le forze dell'ordine a sostenere l'amministrazione comunale. «Ho già avuto contatti con i vertici provinciali e territoriali delle forze dell'ordine: so che manderanno uomini e mezzi per controllare la situazione - spiega il sindaco -. In ogni caso, spero che da Pavia e da Vigevano sarà predisposto un accurato piano per garantire la sicurezza e l'incolumità dei cittadini e delle abitazioni di Candia». A breve, il Comune diffonderà anche un manifesto per rendere nota la sua posizione e consigliare la popolazione sul comportamento più opportuno da tenere mentre gli antiproibizionisti sfileranno per il paese. Durante la seduta dell'altra sera la minoranza consiliare ha suggerito di coinvolgere anche il gruppo comunale di Protezione civile: «Più divise ci sono in giro, meglio è».
Umberto De Agostino