Don Pino scrive ai giovani «Aprite il vostro cuore»

CASTEGGIO.Ha preso carta e penna per scrivere una lettera toccante a tutti i giovani della sua parrocchia. Per la prima volta don Pino Mazza, parroco di San Pietro Martire, ha inviato ai ragazzi della sua comunità religiosa un messaggio pieno di significati. «Ho scritto una lettera perché, non vedendoci mai oppure in rare occasioni, non ho la possibilità di rivolgermi a loro con un saluto, sapere come stanno e cosa fanno nelle loro giornate, se hanno bisogno di aiuto - spiega il sacerdote casteggiano - Con una lettera aperta ho voluto comunicare che sono pronto a prendermi cura pastorale di tutti i componenti della comunità cristiana, e fra questi ci sono appunto i giovani». Troppo spesso durante le Messe in programma alla parrocchia del Pistornile, la parte alta di Casteggio, si è notata l'assenza dei giovani, soprattutto degli adolescenti. Proprio al periodo dell'adolescenza fa riferimento don Pino Mazza nella sua lettera. «Tante volte noi adulti ci siamo ritrovati a parlare di ragazzi e di problemi del mondo giovanile, dimenticando che invece è più importante parlare assieme con loro, farli sentire partecipi. Di solito si parla ai giovani con il segreto obiettivo di inculcare le nostre idee, non con la disposizione d'animo di creare una persona capace di ragionare con la propria testa - aggiunge don Pino Mazza - Penso a quanto sia complicato vivere senza validi punti di riferimento, da qui nasce il sentimento di noia, rifiuto, forse stizza e ribellione. Non voglio drammatizzare, anche perché so quanti impegni devono affrontare gli adolescenti sia nello studio sia nello sport, ma tuttavia sono convinto che debbano trovare un momento da dedicare a se stessi». In conclusione, nella sua lettera don Pino Mazza consiglia di avere rispetto e comprensione verso coloro che sognano qualcosa di grande. «Con le mie parole non ho inteso provocare nessuno, al massimo vorrei trasmettere tanta energia per svegliare dal sonno chi è caduto in letargo - dice ancora il parroco della chiesa San Pietro Martire - Dopo questa lunga chiacchierata vorrei dire a tutti i giovani che il mio sogno è quello di vederli attivi e partecipi della grande avventura del cristianesimo». (s.d.)