Dall'autolavaggio alle scacchiere
CASTELNOVETTO.La passione per gli scacchi lo ha «colpito» già in una età non più proprio giovanile, ma non è mai troppo tardi per imparare.
Ma ora Roberto Diotti, 35 anni, castelnovettese (dipendente di un impianto di lavaggio di automobili che si trova a Robbio) che solo tre anni orsono non sapeva distinguere il «re» dalla «regina», prova la grande soddisfazione di giocare la finale di un importante torneo scacchistico, riservato agli amatori, che è stato programmato a Torino.
Il giocatore lomellino, che dedicando tutto il suo tempo libero alla scacchiera, ha fatto passi da gigante nel gioco da tavolo per antonomasia, è infatti, arrivato al match decisivo con un alessandrino per aggiudicarsi l' «Antonio Groppelli», importante competizione scacchistica piemontese, promossa su iniziativa del circolo Fenalc.
«Per me è motivo di grande soddisfazione, arrivare alla fase finale - afferma Roberto Diotti fra 'una spugnata" e l'altra ai vetri di una Mercedes portata all'autolavaggio - ma è un risultato per il quale devo dire che è stato importante l'appoggio e l'incoraggiamento di tanti amici di Robbio e Castelnovetto, che non faranno mancare il loro sostegno anche in questo ultimo importante scontro alla scacchiera». (e.b.)