Addio tra le bandiere rosse

VIGEVANO.Rose rosse e bandiere rosse per l'ultimo saluto a Clemente Moro, militante comunista morto a 106 anni portando con sè la memoria di un secolo di lotte del movimento dei lavoratori a Vigevano e in Lomellina. Ieri mattina un centinaio di persone si è riunita per l'addio al «più vecchio comunista d'Italia» accompagnando il feretro dall'abitazione di via De Bussi al cimitero, dove il funerale è stato celebrato in forma civile.
La figura di Clemente Moro, la forza della sua semplicità unita alla coerenza delle idee, è stata ricordata dall'orazione funebre pronunciata da Massimo Motta, segretario provinciale dei Comunisti Italiani, il partito cui Moro era iscritto.
Poche parole commosse ha voluto dedicare al padre anche Renata, una delle due figlie, ringraziando tutti coloro che sono stati loro vicini nel momento del lutto.
Il corteo funebre è stato seguito da delegazioni del Partito dei Comunisti Italiani, di Rifondazione comunista, dei Democratici di sinistra, dell'Anpi e della Cgil, l'organizzazione sindacale in cui Clemente Moro aveva militato per tanti decenni.
Recentemente lo stesso segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, a Vigevano per celebrare il centenario della Camera del Lavoro, aveva consegnato a Clemente Moro un riconoscimento che era stato ritirato dalla figlia Renata.