Uccide l'ex moglie dopo un funerale e si spara

LODI.«Questa è una tragedia annunciata, una strage annunciata», ripeteva in lacrime, sconvolta, Enrica Carelli, dopo il funerale. Ma la sua disperazione non era per il congiunto appena seppellito, un anziano zio, ma per il dramma che era scoppiato subito dopo: sua sorella Maria Grazia uccisa con una gragnuola di colpi davanti al cimitero dall'ex marito, che a sua volta si è poi sparato alla testa. L'uomo, in ospedale, è dichiarato clinicamente morto. Una tragedia che forse si poteva evitare, quella che ha sconvolto Tavazzano con Villavesco, piccolo comune alle porte di Lodi. Un uomo, ex carabiniere, operaio in un'azienda chimica, ha atteso l'ex moglie che insieme ai parenti aveva appena dato l'estremo saluto a un zio e le ha scaricato addosso una pistola calibro 9.21. Poi ha rivolto l'arma contro di sè e si è sparato l'ultimo colpo alla testa. Lei è morta subito, lui è stato portato in fin di vita all'ospedale. Si attende che trascorra il tempo necessario per dare il via all'espianto di organi. «Era da tempo che lui la minacciava, l'aspettava fuori casa, la seguiva, lei lo aveva anche denunciato...», hanno raccontato i parenti, già riuniti per un lutto e travolti da un altro ancora più raccapricciante. La vittima, Maria Grazia Carelli, aveva 46 anni. L'uomo, Marco Torromeo, 51 anni. Avevano un figlio di 21 anni, elettricista, che dopo la separazione avvenuta 5 anni fa viveva con la madre. Cinque anni di separazione, ma l'ex marito non si era mai rassegnato alla fine del matrimonio. Gli ultimi suoi pensieri sono stati per il figlio. A lui sono dirette molte frasi lasciate: la richiesta di perdono per quando stava per fare, e soprattutto le istruzioni per i conti in banca e i soldi lasciati dai genitori.