Storace-Marrazzo, duello all'ultimo voto
ROMA. Quali sono le priorità del Lazio e come le affronterà?
STORACE:«Porteremo avanti il discorso iniziato in questi cinque anni. Quindi perseguire lo sviluppo economico mantenendo alta l'attenzione per le fasce più deboli della popolazione. Continuare a guardare agli anziani, ai minori, ai disabili, ai bisogni di tutti».
MARRAZZO:«Nel Lazio la funzione della Regione è stata confusa con la smania di amministrare, creando una sovrapposizione con le competenze dei Comuni. I miei primi atti saranno delegare le competenze urbanistiche ai Comuni della Regione e dare a Roma i poteri che la Capitale ha diritto di avere e negati da Storace».
Perché votare lei?
STORACE:«In cinque anni abbiamo restituito dignità a questa Regione. E abbiamo creato le condizioni per raggiungere risultati importanti. Non si può tornare indietro. Il Lazio ha già vissuto l'esperienza di un giornalista televisivo presidente: un disastro».
MARRAZZO:«Perché il Lazio non ha saputo programmare nulla - né opere strutturali, né politica industriale - affidandosi solo a un clientelismo populista di antica memoria. E' arrivato il momento di cambiare. Serve una regione di tutti».
In caso di sconfitta resterebbe in consiglio?
STORACE:«Resterei perché ci vuole rispetto per i cittadini. Non si può scappare, come fece Piero Badaloni».
MARRAZZO:«Certo. La mia scelta per la politica è chiara e irreversibile».
Un pregio e un difetto del suo avversario?
STORACE:«E' un buon giornalista televisivo. Ma alla Regione serve qualcuno capace di amministrare, di dare risposte ai cittadini. E un governo di questo tipo c'è già».
MARRAZZO:«Il suo pregio è certo essere un combattivo, un irriducibile. Il difetto è speculare. Non è un uomo delle istituzioni, è un capo fazione, non è mai riuscito ad essere il presidente di tutti».
La vicenda di Alternativa Sociale sarà decisiva?
STORACE:«Non so se sarà decisiva, ma resta una vicenda losca. Le firme che sono state raccolte per Alternativa Sociale sono in buona parte false e sono state autenticate da un cancelliere che ha autenticato anche molte firme della Lista Marrazzo. Questa vicenda vede uniti comunisti ed estrema destra per sconfiggere chi ha governato bene per cinque anni».
MARRAZZO:«No. Le beghe interne alla destra non ci riguardano. Noi vinceremo con i voti del centrosinistra. E saranno tanti».
Idee per i giovani e per gli anziani.
STORACE:«L'idea per i giovani è la stessa di sempre: prepararli alle sfide del mercato globale, senza tralasciare i valori come la difesa della vita, la tutela della famiglia, la solidarietà. Per gli anziani, abbiamo molte idee. Vorremmo ripartire proprio dalla Carta senior e dai buoni acquisto per i pensionati sociali più poveri, allargando a un numero maggiore di anziani questi benefici».
MARRAZZO:«Il baby-bond per le giovani famiglie. Gli anziani sono una risorsa e non meritano un'elemosina come quella della demagogica Carta senior tirata fuori da Storace solo pochi giorni fa. Intendiamo affrontare le esigenze della terza età potenziando i servizi sociali, ma anche con turismo sociale, impegno civico e volontariato».
Quanto è costata la sua campagna elettorale?
STORACE:«Confermo: circa 2 milioni di euro».
MARRAZZO:«Intorno ai 3 milioni di euro. Sarei curioso di sapere quanto spende davvero Storace».