La Pasqua fa felici i ristoratori

VOGHERA.Pasquetta col sole ed è il trionfo della gita fuori porta. Traffico intenso in tarda mattinata e a sera sulle strade dell'Oltrepo, fra le mete preferite le località termali di Salice e Rivanazzano, mentre Voghera appariva semideserta e diventava un'impresa anche trovare un bar aperto per sorseggiare un caffè.
Ma che Pasqua è stata per i ristoratori locali? «Buona» secondo alcuni, «ottima» per altri, «appena discreta» per altri ancora. Cominciamo il giro di opinioni dal ristorante «Il Caminetto» di Franco Tortia Salice: «Il nostro locale - spiegano - è relativamente piccolo e quindi in occasioni come quelle di Pasqua non fatichiamo a riempirlo. Va aggiunto, però, che anche nella serata di domenica si è notato un movimento, malgrado il brutto tempo, mancato gli scorsi anni».
Dello stesso avviso Mario Musoni, titolare del «Pino» di Montescano: «E' andata sicuramente meglio dello scorso anno - sottolinea - abbiamo fatto il pienone sia a Pasqua che a Pasquetta. Finalmente si avverte qualche segnale di ripresa. Il menù? Abbiamo aumentato la proposta di antipasti a base di pesce anche perchè nei mercati ho trovato dei prodotti interessanti e di qualità. Devo dire che queste proposte hanno incontrato i favori della clientela».
Andrea Gaiba, del ristorante «Corona» di Varzi, è felice: «Bene? E' andata benissimo, con un 4-5% di presenze in più rispetto al 2004. Ma credo che sia soprattutto merito dell'azione promozionale che abbiamo fatto su Milano». Gaiba ha proposto un menù a 29 euro (bevande comprese) basato su piatti tradizionali della Pasqua, come agnello e capretto. C'è soddisfazione anche alla «Locanda del Seicento» di Casalnoceto: «E' stata la Pasqua migliore degli ultimi anni - osserva Andrea Montanari - Con il pienone entrambi i giorni». Proposte 'sfiziose" nel menù? «A parte vitello e agnello a mezzogiorno, segnalo il tortino di riso con asparagi e le lasagne fatte in casa».
Controcorrente va Paolo Arpesella
, titolare della Locanda antica da Franca, a Genestrello (Montebello): «Io non ho notato tutto questo movimento in giro e tutta questa ripresa - esclama - Personalmente ho avuto Pasque più positive. Una flessione indubbiamente c'è stata».
Insomma, più sorrisi che musi lunghi fra i ristoratori. Quanto ai gestori di bar e gelaterie, ieri si sono un po' rifatti dopo la magra di Pasqua, quando la pioggia intermittente e le temperature piuttosto rigide non hanno invogliato la gente a mettere il naso fuori di casa nel pomeriggio e a sera. Traffico a ritmo sostenuto, dunque, sulla Bressana-Salice e sulla statale del Penice, fra Rivanazzano, Varzi e l'alta valle, dove con il sole hanno fatto la comparsa anche i patiti della motocicletta. (r.lo.)