Pasqua colta, in mille ai musei
PAVIA. Mille visitatori in due giorni, mille biglietti staccati per la mostra in castello 'Paesaggi, pretesti dell'anima", aperta fino al 25 aprile prossimo. Pasqua e Pasquetta hanno portato i pavesi, e non solo, a seguire itinerari gastronomico-culturali casalinghi. Due giornate ottime non solo per i musei civici, che hanno suggellato attraverso l'interesse della gente la buona scelta dell'amministrazione, ma anche per i ristoranti, che in più di un caso hanno fatto il tutto esaurito. Pasqua in questo ha superato la giornata di ieri, nonostante il tempo non propizio. Pasquetta invece è stata la giornata della Vernavola.
Da una parte la mostra 'Paesaggi", dall'altra le collezioni dei Musei civici, sempre in castello, alcune visitabili con un biglietto per cosi dire 'cumulativo": la voglia di cultura dei turisti che hanno scelto Pavia come meta di Pasqua ha spaziato senza riserve, anche se sono stati i 'Paesaggi" a giocare un ruolo da protagonista. L'esposizione in Castello è aperta dalle 10 alle 18 nei giorni feriali e dalle 10 alle 19 nel week-end.
Il carnet delle prenotazioni nei ristoranti cittadini ha premiato soprattutto la giornata di Pasqua. Lo testimoniano gli stessi ristoratori.
«E' andata bene - conferma Oreste Corradi della Locanda Vecchia Pavia- Buon risultato sia per il pranzo di Pasqua che per quello di ieri. Addirittura non abbiamo potuto accettare tutti i clienti. Il menu pasquale è piaciuto molto, riusciamo a mantenere un buon livello di attività perchè con i prezzi siamo onesti».
«I mesi 'magri" li abbiamo superati, fortunatamente - spiega Gianni Brera de La quintana- Mi riferisco a gennaio e febbraio. Con la giornata di Pasqua speriamo si sia aperta una stagione propizia. Non ci possiamo lamentare: è andata meglio dello scorso anno: abbiamo raccolto con un menu fisso pasquale i nostri clienti affezionati».
Il ristorante del Castello di S. Gaudenzio, sempre parlando del giorno di Pasqua, è rimasto sullo standard. Lo conferma Giovanni Coda, del servizio ricevimento. «Abbiamo avuto un'ottantina di clienti, ai quali abbiamo sottoposto piatti particolari». «Aria di crisi? Per noi - assicura - con congressi e meeting durante la settimana e matrimoni, la crisi è meno pressante».
Lavoro sostenuto anche per l' Antica Trattoria Ferrari. Il titolare, Guerrino Bianchi, sottolinea: «Si è lavorato bene anche alla sera, e con il pranzo di Pasquetta sono tre giorni di buoni risultati». «Ho notato una cosa - prosegue - Lavorando molto il lunedi e il martedi si è perso il sabato. Chi doveva partire per Pasqua l'ha fatto venerdi, chi è rimasto è venuto a pranzo domenica e lunedi. Quindi il sabato ha accusato qualche vuoto. La crisi nel nostro settore si sente: ora il cliente punta sulla qualità. Bisogna aumentare l'offerta e fermarsi con i prezzi. Noi lo facciamo da quattro anni».
Qualche disdetta per Pasqua l'ha subita la Trattoria del Lido. «Perchè - spiega la titolare Costanza Ferrario - il nostro locale è particolare: in mezzo alla campagna, con il maneggio. Quindi il brutto tempo influisce negativamente. Comunque i nostri clienti ci conoscono, sono soprattutto milanesi».
E' andata bene, oltre le previsioni per il ristorante Sapori piacentini. Marcello Sartori, che lo gestisce, dice: «A Pasqua i clienti sono stati 45, abbiamo lavorato più dello scorso anno, ma meno a Pasquetta. Gennaio e febbraio sono stati due mesi duri, con marzo sembra si stia muovendo qualcosa, ma non si è ancora dispiegato. Noi comunque abbiamo mantenuto fermi i prezzi. Speriamo nella primavera e nell'estate».
Infine anche l' Enotecaha chiuso il week-end con un segno positivo. Claudia Della Vecchia sottolinea: «Abbiamo superato le previsioni: 33 persone al pranzo di Pasqua e una decina alla sera. A Pasquetta è proseguita la scia positiva, con un pubblico un po' più da scampagnata. Questo ci ha risollevati da due meswi difficoltosi. Speriamo, con un tempo migliore e potento utilizzare il dehors, che le cose progrediscano».