Rincari, in testa Rc auto ed ortaggi

ROMA. In marzo i prezzi dei frutta e verdura sono cresciuti in media del 35,5% rispetto a marzo 2004, con picchi dell'85% per il radicchio, del 74% per gli spinaci e del 72% della lattuga. Lo denunciano Codacons e Listaconsumatori, che propongono per calmierare il caro-prezzi due misure.
Le misure proposte sono: incentivare nelle Regioni la vendita diretta produttore-consumatore, e imporre il doppio prezzo sui cartellini dell'ortofrutta (prezzo all'ingrosso e al dettaglio). Nel settore degli ortaggi, in marzo si è registrato un aumento medio dei prezzi del 35,5%. I picchi più alti si registrano per il radicchio (+85%), gli spinaci (+74%), la lattuga (72%), cavolfiori (+37%), finocchi (+ 32%). Un pò meglio invece per la frutta dove, a fronte di aumenti di prezzo per i mandarini (+ 11%) e limoni (+ 6%), si registrano diminuzioni per le arance (-1%) e pere (-7,5%).
Ma non sono questi gli unici aumenti. Tra il 1996 e il 2003 i premi delle tariffe rc auto sono aumentati del 106%. Un'impennata difficile da fronteggiare per gli automobilisti che, nello stesso periodo, hanno invece visto le loro buste paga solo del 18,2%. A fare i conti è il Movimento difesa del cittadino che in un'indagine dedicata al settore hanno calcolato tra il 1995 e il 2004 aumenti del costo delle polizze del 127%, concentrati soprattutto nel settennato 1996-2003. I dati, spiega l'associazione dei consumatori, segnano infatti fino al 2002 un aumento medio annuo dell'11% con un picco di crescita che arriva fino al 17% nel 1999. Dal 2003 inizia invece una fase di rallentamento della crescita dei prezzi (+5%), ancora più accentuata nei primi sei mesi del 2004 (+1%). Gli aumenti sembrano ancora più evidenti se confrontati con l'andamento dell'inflazione: nei sette anni tra il '96 e il 2003, l'indice dei prezzi al consumo ha infatti mostrato un aumento del 17,8%, praticamente in linea con la crescita delle retribuzioni, ma di circa 6 volte inferiore rispetto alla fiammata delle tariffe assicurative. Nel suo rapporto l'associazione dei consumatori ha quindi preso in esame le tariffe massime e minime applicate per i vari profili di assicurati nelle più importanti città italiane. Dall'analisi emerge che per i neopatentati, categoria tradizionalmente più colpita dal caro-tariffe, il capoluogo dove la polizza costa di meno è Bari. Per i giovani maschi tra i 18 e i 25 anni, l'assicurazione per la prima agognata auto può infatti costare nel capoluogo pugliese tra i 1.114 e i 2.552 euro, il minimo tra le 10 province considerate nello studio. Il costo cresce al passaggio verso Milano (tra 1.148 e 2.519 euro), Torino (1.198-2.866 euro), Palermo (1.214-2.435 euro), Cagliari (1.246-2.951) e Ancona (1.264-3.217 euro). I diciottenni hanno invece vita ancora più difficile a Bologna, dove le tariffe oscillano tra i 1.513 e i 3.506 euro.