Elezioni regionali: toni troppo accesi Casini: «Per favore calmiamoci tutti»

ROMA.Francesco Storace rinuncia a querelare Antonio Padellaro e chiede che sia l'Ordine dei giornalisti a censurare il direttore. «A me basta aver restituito l'onore a mio padre», dice il governatore del Lazio che esclude la via giudiziaria e incassa le scuse pubblicate ieri dal quotidiano di area Ds. Il clima in cui si sta svolgendo la campagna elettorale resta comunque incandescente e ogni giorno si registrano nuovi episodi di violenza. La scorsa notte è stato incendiato a Roma il gazebo di un candidato dell'Udc e ieri Pier Ferdinando Casini ha invitato tutti ad abbassare i toni delle polemiche e a rimettere al centro della campagna elettorale i programmi dei governatori. «Sarà bene che ciascuno si assuma le sue responsabilità e ritrovi il senso della misura», dice presidente della Camera, che commenta con preoccupazione l'ultimo episodio di violenza e invita gli esponenti delle due coalizioni a non alimentare il clima di intolleranza che sta caratterizzando questi ultimi giorni di campagna elettorale.
Sulla questione interviene anche il vicepremier e leader dell'Udc Marco Follini per il quale nella partita delle regionali «non è in gioco il governo ma sono in gioco i partiti a pieno titolo». A chiedere uno stop alle polemiche è anche Alessandra Mussolini che invita Schifani a smetterla con le polemiche e ricorda che anche lei potrebbe alzare polveroni sui candidati della Cdl «indagati o sotto processo, se non condannati per reati molto gravi». A chiedere di dare un taglio alle polemiche è soprattutto Piero Marrazzo che invita Storace a parlare di sanità, lavoro e scuola e denuncia una campagna di stampa e di manifesti «molto aggressiva» nei suoi confronti. Il candidato dell'Unione denuncia lo squilibrio dell'informazione Tv che lo ha penalizzato a vantaggio del suo avvresario e ricorda che negli ultimi giorni ci sono state persone che hanno interrotto in maniera «violenta» la sua campagna elettorale. «Anche io ho ricevuto minacce e insulti, già da molto tempo. Ho avvertito l'autorità giudiziaria ma» precisa Marrazzo «non ho convocato nessuna conferenza stampa».
A chiedere a Storace di smetterla di fare la «vittima» sono anche Alfonso Pecoraro Scanio ed Armando Cossutta mentre Massimo D'Alema ricorda al centrodestra che il clima da scontro finale non conviene a nessuno: «Può solo spaventare gli elettori». (g.r.)