La sosta frenerà Vigevano?

VIGEVANO. Simone Lottici non è contento della sosta pasquale, teme che il Ventaglio Vigevano perda l'inerzia mentale positiva. La speranza è che almeno si possano recuperare l'infortunato Pigato e l'influenzato Battistella per la ripresa del campionato. E per abituare la squadra a giocare senza pubblico (il PalaBasletta il 3 aprile sarà squalificato) nei prossimi giorni allenamento a porte chiuse.
«Sono contento che arriva la sosta per recuperare Battistella e Pigato - spiega Lottici - il primo non si è ancora allenato questa settimana per l'influenza, mentre il secondo ha una infiammazione alla caviglia sinistra che gli impedisce di allenarsi con continuità e per la quale ha bisogno di riposo. Dal punto di vista mentale, invece, la sosta non ci voleva. Temo che la mia squadra possa perdere il ritmo e si distragga, mentre dobbiamo restare concentrati. Contro Casalpusterlengo sarà la partita più importante della stagione». Pigato si è sottoposto ieri a risonanza magnetica per scoprire la natura del problema che lo affligge da una decina di giorni. «Non mi permette di lavorare come voglio, per quello aspetto la pausa come la manna - - spiega Adriano Pigato - purtroppo anche domenica scorsa non sono stato tanto in campo perché la caviglia dopo un po' mi fa male». Pigato e Davide Parente sono il simbolo della rinascita di Vigevano. Dopo un girone di andata in cui hanno capito come si gioca in cadetteria, loro che arrivavano dalla LegaDue, sono poi stati fra coloro che hanno determinato la riscossa. «Occorreva capire bene dove eravamo finiti - spiega lui - quando abbiamo capito che occorreva impegnarsi alla morte, tutta la squadra è cresciuta. In difesa, poi, abbiamo imparato a conoscerci e cosi ora messo a posto gli automatismi per aiutarci e i risultati si vedono». Alla ripresa del campionato il Ventaglio dovrà affrontare la partita che deciderà i play off: all'andata vinse Casalpusterlengo 65-63. Il problema sarà che la partita si dovrà giocare a porte chiuse, poiché il campo ducale è stato squalificato per una giornata per una sberla data ad un arbitro nella gara casalinga con Senigallia di due settimane fa. Per abituare la sua squadra a giocare senza pubblico da mercoledi e fino al termine della settimana i ducali si alleneranno a porte chiuse. «Chiedo scusa ai tifosi che ci seguono anche in allenamento - chiude Lottici - ma devo abituare i miei atleti a giocare senza pubblico. Voglio organizzare anche una amichevole, per far provare cosa significa giocare in un ambiente asettico, dove l'unico rumore è la palla che rimbalza per terra. A me è capitato tanti anni fa di giocare in una situazione simile e non la scorderò più, perché si vive una situazione irreale. La differenza alla fine la farà chi, fra noi e Casalpusterlengo, saprà mantenere la concentrazione più a lungo».
Maurizio Scorbati