Bonetta, un futuro prestigioso
PAVIA. Nella primavera del prossimo anno inizierà il complicatissimo trasloco della biblioteca civica Bonetta (oggi ospitata a Palazzo Malaspina) alla nuova e prestigiosa sede del restaurato ex-convento di Santa Clara (ex-caserma Calchi). Ad annunciarlo, ieri, è stato l'assessore ai Lavori pubblici del Comune, Giuliano Ruffinazzi. Nella stessa occasione, l'assessore alle Politiche abitative, Antonio Bengiovanni, ha reso noto che in via Case Basse/via Ponte di Pietra sono iniziati i lavori di demolizione dell'ex-gasometro, lavori prodromici alla costruzione di due palazzine di edilizia sociale che ospiteranno undici nuovi appartamenti. Entrambi i progetti sono curati da uno dei progettisti migliori del Comune, l'architetto Vittorio Prina.
Alla duplice conferenza stampa erano presenti anche Felice Milani, direttore della biblioteca Bonetta, e le signore Marcella Scarpitto e Donatella Poggi, relativamente presidente e vicepresidente dell'Inner Wheel, associazione collegata al Rotary, e che sponsorizza il restauro di uno degli affreschi ritrovati nell'ex-convento delle Clarisse.
«Non è stato un appalto facile - ammette l'architetto Prina - che ha infatti visto ben due rescissioni di contratto e relativi contenziosi. Tuttavia, i lavori sono proseguiti ed entro la fine della primavera del 2006 dovrebbe essere consegnato il primo lotto e metà del secondo. Insomma, sarà possibile iniziare il trasferimento della biblioteca. Un dato positivo è rappresentato anche dall'acquisizione, recente, di un edificio adiancente che ci permetterà di ripristinare alcune entrare originarie del convento e di mantenere una certa area di rispetto. Infine, sono già finanziati il lotto ovest, la chiesetta a sud, il chiestro e la sistemazione dell'area esterna».
«Si è trattato di un lavoro complesso che sapevamo si sarebbe protratto nel tempo - ammette l'assessore Ruffinazzi - e che, in qualche modo, è trasversale alle amministrazioni che si succederanno alla guida del Comune».
Da sottolineare l'importanza del trasloco della Bonetta. La biblioteca, ha rammentato il direttore Milani, soffre negli attuali locali: «Per fortuna nell'ex-convento avremo 11 chilometri di scaffalature e non gli attuali 7, oltre ad una sala multimediale con 30 postazioni che ci permetterà anche il prestito dei Cd-rom».
Il costo degli arredi, moderni e funzionali, sarà intorno ai 2 milioni di euro, mentre il solo trasloco dei volumi dovrebbe aggirarsi (ma è una prima stima) sui 50mila euro. «I nuovi locali risolveranno i problemi di spazio - dice, sollevato, il direttore Milani -: in totale, credo, dovremmo avere una disponibilità intorno ai 10mila volumi in più. Questo ci permetterà di potenziare l'archivio storico fino al 1966, di avere uno spazio espositivo permanente da usare anche per scopi didattici. Insomma, siamo in attesa di questo cambio di locali».
Se l'intervento all'ex-convento delle Clarisse inciderà in modo positivo sullo sviluppo culturale della città, la costruzione di undici nuovi alloggi popolari verrà incontro, seppure parzialemente, alla fame di case che c'è a Pavia: «E' un altro progetto del quale siamo molto soddisfatti - dice l'assessore Antonio Bengiovanni - anche e in particolare per la qualità progettuale». Insomma, avete presente le case popolari di Baggio (quelle che si vedono dalla tangenziale di Milano)? Si? Bene, esattamente il contrario: giordinetto di pertinenza per gli alloggi al piano terra, ampio balcone per quelli al primo piano. E poi parcheggi pertinenziali e pubblici, molto verde e anche locali che potrebbero ospitare un consultorio o un centro infermieristico. «Al di là di questo singolo intervento - riassume bene Bengiovanni - il fatto è che tra Regione, Aler e Comune, a Pavia in questi anni sono arrivati circa 23 milioni di euro per l'edilizia sociale, e che alla fine del 2006 dovremmo essere il grado di rispondere almeno ad un terzo delle famiglie (sono oltre 800) in lista di attesa per un alloggio popolare. In questi giorni, poi, sono anche iniziati i lavori di ristrutturazione di una trentina di alloggi comunali». Una goccia nel mare dell'emergenza casa, ma significativa.
Tornando ancora all'ex-gasometro, la demolizione della struttura dovrebbe essere completata entro la fine del mese, poi inizieranno i veri e propri lavori di costruzione del complesso residenziale per un costo complessivo di circa 1 milione e 400mila euro (di cui l'ottanta per cento finanziato dalla Regione).