Nemico traffico
Si è appena, apparentemente, sopita la diatriba sulla chiusura al traffico di Piazza Botta, che tra l'altro vuota e deserta come è diventata è stata già teatro di episodi di microcriminalità, e subito si apre quella sui parcheggi nella zona di San Primo. Ancora una volta Pavia si trova a combattere il solito nemico: il traffico. Forse l'area individuata per il parcheggio non era delle più idonee, tuttavia un dato persiste, l'eccessivo volume di veicoli, rispetto alle dimensioni e all'impianto urbanistico della città, che quoditianamente giunge a Pavia. Si potrebbero studiare molte misure, però, come è noto, nessun rimedio, nella nostra città come in tutte le altre, potrà sortire alcun effetto concreto e duraturo, a meno che non si prevedano divieti della circolazione che poi si tramuterebbero in grida manzoniane, se non cambiano le abitudini della gente. Tuttavia si è visto come nè l'inquinamento, ne i divieti o costi del parcheggio e del carburante hanno convinto gli automobilisti a lasciare a casa le loro vetture, e d'altronde si sa, le abitudini sono dure a morire. Forse le soluzioni andrebbero cercate battendo altre strade, come l'uso possibile, di altre fonti di energia per i veicoli, come l'idrogeno, la Regione Lombardia finanzindo dei progetti a tale riguardo, più economici e a bassissimo impatto ambientale, e il potenziamento del traffico su rotaia a scapito di quello su gomma. Pavia potrebbe mettere in funzione un metrò leggero sulla linea ferroviaria Pavia-Cremona, il quale, se ben strutturato e servito eliminerebbe il traffico proveniente dall'Oltrepo orientale, dal Pavese nonchè da quello urbano, dato che gli automobilisti che giungono in città da quel lato potrebbero comodamente posteggiare le loro vettura fuori Pavia, magari a Belgioioso, e poi proseguire fino alla Stazione ferroviaria di Pavia. Per funzionare tuttavia dovrebbero esserci molti piccoli treni, a una buona cadenza tra loro, non più di dieci minuti, magari coordinandoli con i treni che partono per Milano per agevolare i pendolari, e dovrebbero essere create molte fermate. Tutto ciò potrebbe essere realizzato a costi, con tutta probabilità, inferiori a quelli della tangenziale, ma sarebbe una misura moderna e più definitiva.
Vorrei infine spezzare una lancia in favore dei parcheggi sotterranei, infatti tali strutture, se ben realizzate e con i dovuti tempi, hanno permesso in molte città europee, di organizzare scavi archeologici urbani, che hanno favorito la conoscenza della storia della città.
P. Gallotti Pavia