Un sospiro di sollievo per i costruttori europei
Anno positivo, il 2004, per le immatricolazioni dei veicoli commerciali europei. Secondo i dati diffusi dall'Acea, l'associazione che raggruppa i costruttori europei, lo scorso anno in Europa occidentale ne sono stati venduti 1.922.836, in progresso del 9% rispetto al 2003. Buona anche la performance dell'Italia che ha registrato una crescita del 3,3% raggiungendo 221.108 immatricolazioni. Negativo per il nostro paese, invece, il consuntivo di dicembre (-3% a quota 21.746 immatricolazioni), contro un risultato europeo di 147.973 veicoli venduti, in crescita dell'11,6% rispetto al 2003. Nel 2004, l'Italia si è confermata il quarto mercato europeo per i veicoli commerciali, dopo la Gran Bretagna a 329.599 unità (+8,5%), la Spagna a 33.012 (+12,4%), e la Francia a 407.622 (+7%). Al quinto posto, invece, c'è la Germania con 185.535 unità (+5,1%). In forte crescita anche la Danimarca con 44.865 immatricolazioni (+40,3%), la Finlandia (+18,5%) con 17.166 e la Grecia a quota 22.494 unità (+27,2%). Il settore dei camion pesanti è cresciuto nel 2004 dell'8,1% a 234.034 unità e quello dei medi (da 3,5 a 16 tonn.) del 6,8% a 340.133 unità. In crescita anche gli autobus (+5,2%) a quota 31.334. Nel solo mese di dicembre, al primo posto nelle immatricolazioni di veicoli commerciali si è confermata la Francia a 38.180 unità (+13,1% su dicembre 2003), seguita dalla Spagna (+15,4%) a 30.101 e dalla Gran Bretagna (+11,3%) a 24.021. All'Italia, in controtendenza tra i principali mercati europei (-3% a 21.746), è spettato il quarto posto. Il settore dei camion pesanti è cresciuto a dicembre dell'11,6% a 15.552 unità, quello dei medi del 13,8% a 24.406 unità, e le immatricolazioni di autobus sono cresciute del 10,7% a 2.904 unità.
Ridurre le emissioni inquinanti.Sarà necessario ridurre significativamente tutte le emissioni inquinanti, a livello nazionale, per rispettare le norme europee sulla qualità dell'aria che richiedono, rispetto alla situazione attuale, un abbattimento di circa il 30% delle concentrazioni medie annuali del PM10. Questa è la valutazione espressa dalla Commissione nazionale per l'emergenza inquinamento atmosferico.