«Donne e politica: scelta ancora difficile»
VOGHERA. «Se fai politica la fai per passione. Rubi tempo alla tua famiglia, ai tuoi cari. E se lavori ti devi anche scontrare con la tua azienda che non ti lascia neanche prendere una settimana di ferie per la campagna elettorale». Fare la mamma che lavora è già difficile. Fare la mamma che lavora e candidarsi sindaco è un'impresa titanica. Emanuela Rocchi, mamma che lavora, classe 1968, ha accettato la sfida: si candida a fare il sindaco di Voghera nelle liste del partito pensionati.
La dote con cui Emanuela Rocchi, impiegata di banca sposata ad un impiegato di banca e mamma di una bimba di quattro anni, sono i 2.376 voti che ha raccolti alle europee, quando si è fermata ad un passo da Strasburgo. Prima degli esclusi dal Parlamento europeo, Emanuela Rocchi si candida a fare il sindaco di Voghera, città dove alle ultme europee ha raccolto 227 preferenze e il 2.8 per cento del totale.
Signora Rocchi, subito al sodo: perchè ci si candida a fare il sindaco di Voghera?
Perchè si ha a cuore il futuro della città. Per proporre nuovi modi di interpretare le scelte per migliorarla.
E perchè ci si candida nel partito dei Pensionati?
Faccio parte del partito da anni, sono stata candidata alle europee, ho fatto questa scelta per difendere la fasce deboli della società. Gli anziani, purtroppo, non sono il principale interesse per nessuno degli schieramenti nazionali.
Obiettivo?
Puntiamo a far bene, ad arrivare al ballottaggio se possibile, a far sentire il peso di chi rappresentiamo come obiettivo minimo.
Il vostro non è un partito tradizionale: in cosa è diverso dagli altri?
I grandi partiti non hanno mai messo in campo una politica mirata alle esigenze dei pensionati. Non hanno mai pensato, ad esempio, a battersi contro il cumulo dei redditi fra coniugi. Avevamo avuto rassicurazioni dal centrosinistra, ma siamo stati traditi...
Questo significa che in caso di ballottaggio tra Polo e Ulivo i Pensionati staranno alla finestra?
Vedremo: decideremo che fare dopo aver valutato le intenzioni e i programmi.
Cosa sta leggendo in questi giorni?
La Provincia pavese, ogni giorno, per capire cosa succede in città e sul territorio. Purtroppo non ho tempo di leggere nient'altro: lavoro in un'azienda che mi ostacola, che non mi concede nemmeno una settimana di sferie per la campagna elettorale.
Donna, mamma, lavoratrice e candidata: il problema è trovare tempo per tutto?
Quattro volte ho chiesto il part time, quattro volte mi è stato negato. Anche quando era stato concesso a colleghi maschi. E' dura, ma si fa.
E la famiglia che dice?
Mio marito mi sostiene. La bimba è piccola e le attenzioni vanno tutte a lei: non deve risentire dei miei impegni. Certo è che le mdonne sono ancora intralciate: ho scritto una lettera al presidente Ciampi dopo aver letto che auspicava un ruolo più attivo in politica per le donne. Come facciamo ad impegnarci se ancora ci mettono i bastoni fra le ruote?