Poste, direttore assassinato Non è stata solo una rapina
PALERMO.L'omicidio del direttore delle Poste di Giardinello, Antonio Crispino, 47 anni, avvenuto venerdi nel suo ufficio, potrebbe nascondere un movente diverso rispetto alla rapina che è stata messa a segno dagli assassini. La cassaforte che conteneva novemila euro è stata trovata vuota. Ma le modalità con le quali gli aggressori si sono accaniti sull'uomo lasciano agli investigatori molti dubbi. Crispino, ha stabilito l'autopsia, ha ricevuto prima tre coltellate, due alle testa e una alle spalle, e poi è stato strangolato. La vittima, secondo gli inquirenti, sarebbe stata inseguita nei locali dell'ufficio da una persona che forse conosceva e che ha fatto entrare poco dopo la chiusura. L'assassino lo ha colpito alla testa, e poi ha affondato il coltello nella schiena. Crispino ha tentato di difendersi, e per questo motivo si è procurato tagli alle mani. L'aggressore lo ha poi finito con una fascetta di plastica con la quale lo ha strangolato.
Gli inquirenti ipotizzano che il delitto possa essere scaturito da un movente diverso dalla rapina (9 mila euro il bottino). Crispino, sposato e con due figli, aveva già subito una rapina e in quell' occasione non aveva avuto alcuna reazione.