Juve, Milan e Inter: evitatevi
NYON (Svi). E' il grande giorno del sorteggio di Champions League. Quello che con Milan, Juve e Inter ancora in lizza tra le grandi 8 d'Europa interessa il 95% dell'Italia che ama il calcio. Un sorteggio puro - tutti possono affrontare tutti - e che delineerà il tabellone fino alla finale di Istanbul del 25 maggio. Significa che oltre all'accoppiamento dei quarti (andata 5-6 aprile, ritorno 12-13) ogni squadra saprà da quale coppia di squadre uscirà l'avversaria delle semifinali (26-27 aprile; 3-4 maggio) in caso di qualificazione. Difficile che accada come nel 2003, Milan contro Inter solo in semifinale e la Juve dall'altra parte del tabellone. La grande rivale nell'urna dalle ore 13 è il Chelsea, poi l'entusiasmo del Lione da evitare mentre gli olandesi del Psv oppure Liverpool e Bayern sono preferibili. Va bene tutto comunque piuttosto che una sfida fratricida. Intanto la Juve che ritrova Nedved diventa di diritto la favorita con Milan e Chelsea. L'Inter in seconda fascia è però un brutto cliente.
Con un occhio al sorteggio e la testa al campionato, contro la Reggina la Juventustesterà proprio Nedved. Una buona notizia che bilancia quella cattiva del nuovo stop di Trezeguet (leggera infiammazione alla caviglia sinistra). Nedved invece ancora una volta ha bruciato le tappe: Capello voleva riportarlo in panchina, contro i calabresi, per metterlo in campo nel secondo tempo, ma il responso degli allenamenti ha praticamente convinto il tecnico: Nedved è pienamente recuperato. La decisione definitiva oggi. E' passato quasi un mese dalla tremenda zuccata contro lo spagnolo Raul Bravo, nell'andata di Champions League contro il Real Madrid, che ha costretto Nedved a un lungo stop e a una settimana di cure in clinica. La Juventus ha sentito l' assenza dell'ex «Pallone d' oro», anche se è riuscita ugualmente a eliminare i Galacticos e a tenere botta al Milan. Ma un Nedevd dietro o al fianco delle punte è un'arma in più per Capello. «Spero di avere pagato il mio debito con la sfortuna - dice Nedved - , finalmente mi sento bene. Chiaramente devono ancora lavorare per raggiungere un buono stato di forma, ma spero al più presto di riuscire a dare il mio contributo». Quanto alla Champions la Juventus vorrebbe evitare le italiane, ritenute le più pericolose insieme al Chelsea. Eliminato il Real - e uscite di scena Manchester e Barcellona - la squadra di Capello non vuole perdere l'occasione di giocare la finale di Istanbul.
Il Milangiocherà invece domenica a Roma e l'eliminazione dalla Coppa Italia è già stata assorbita. «Ora noi e la Juve siamo nella stessa posizione, sia in Campionato sia in Champions», ha detto Galliani che ora una cosa proprio Galliani non si augura: «Trovare un'italiana nei quarti di Champions. Per carità, ricordo bene quella settimana d'inferno di due anni fa, noi e l'Inter avversarie in Champions. Le frequentazioni cittadine erano diventate terribili: io ho come vicina di casa la signora Bedy Moratti, e credo che anche lei la pensi come me. Quegli otto giorni non vorremmo proprio riviverli». Si parla anche di politica sportiva. Michel Platini, candidato alla presidenza Uefa, vorrebbe ben altro: ritorno all'eliminazione diretta da subito, e meno potere ai più forti. Galliani replica: «Io penso che la gente voglia questo spettacolo, le grandi che si sfidano. Del resto, quando Platini era alla Juve, e la Juve vinceva con lui, non la pensava cosi. Nessuna polemica con Platini, ma credo che il grande calcio si faccia con le grandi squadre e con i grandi calciatori».
L' Interche domenica riceve la Fiorentina ha invece soprattutto ritrovato Adriano. «Quando ho visto che la palla ha colpito il difensore del Porto, si è impennata ed è entrata, ho pensato che fosse finito il momento sfortunato. Ho capito che stava cambiando qualcosa dopo il 'casino" nel derby. Mancini mi ha messo in panchina e io ci sono rimasto molto male perchè mi ero preparato tantissimo per giocare bene quella gara e per far vincere l'Inter». Il momento della svolta si dice sia stata la visita del campione brasiliano a Massimo Moratti il giorno prima di Inter-Porto. «Abbiamo parlato insieme delle cose che possiamo migliorare - racconta Adriano - . E' stato un incontro molto carino. Lui tiene molto a me sia come uomo che come calciatore. Tutto quello che faccio, lo faccio per lui, per la società, per me e per la mia famiglia. Spero per quest'anno di vincere la Champions League. Voglio vincere, voglio vedere nelle faccia di tutti i compagni la voglia di andare avanti e di alzare quella coppa, di essere campioni».