Vernavola, ancora vandalismi

PAVIA. Galline in fuga. Anzi, gallinelle d'acqua. E qualche fagiano. Pare anche un paio di conigli selvatici. Insomma, una buona rappresentanza della fauna del Parco della Vernavola, nei giorni scorsi, ha rischiato di farsi travolgere dalle auto in via Folperti e, di conseguenza, di provocare incidenti stradali. E' la conseguenza dell'ennesimo danneggiamento (il taglio delle recinzioni) che riguarda l'area del Parco e che in Comune ha fatto persino sospettare un collegamento con la campagna elettorale.
Un sospetto eccessivo, forse, ma certo in questi ultimi mesi il Parco della Vernavola è stato al centro di parecchie polemiche. Prima per il Piano regolatore, poi per quella che si può definire una «robusta potatura», talmente robusta che in alcuni punti del boschetto centrale (boschetto per le persone di buon senso, ma che amministrativamente e tecnicamente bosco non è) l'impressione è che sia stata lanciata una bomba defogliante. «Solo un'impressione - dice il dirigente del Comune, Roberto Alessio -: se è vero che sulle tecniche di potatura dobbiamo ancora confrontarci con il Parco, con la Forestale e con chi ha in gestione la manutenzione del Parco, credo che entro un anno la situazione sarà nettamente diversa e migliore». Sarà. Nel frattempo le operazioni di manutenzione (in un luogo che se non è pubblico è frequentato dal pubblico) avvengono come dire, alla buona. Infatti, nessun cartello dei lavori di potatura è mai stato posizionato (con il rischio di incidenti per le biciclette) e durante la potatura i terreni raramente vengono ripuliti con cura ed i resti dei taglia si trasformano in insidiosi ostacoli per i ciclisti.
Proprio per questa situazione di rischio, l'amministrazione comunale, dopo una precisa segnalazione in tale senso, ha provveduto a controllare, accertando che non si trattava di un nuovo taglio degli alberi, bensi del completamento dei lavori di netta potatura svolti per conto dell'Enel una quindicina di giorni fa. Resta comunque da capire quali siano i criteri di potatura: se è vero che, alcuni anni fa, per la potatura delle alberate cittadine vennero affidate importanti consulenze tecniche, con la «schedatura» di tutte le piante ammalorate, con i possibili recuperi ed i tagli indispensabili, per il Parco della Vernavola si taglia e, alle proteste, si risponde genericamente che «le piante erano malate». E basta. Sarà, come spiegano ancora in Comune, che il Parco del Ticino non se n'è mai interessato (ma dove sono i due consiglieri pavesi?); sarà che la proprietà dell'area del Parco è del San Matteo e che i conduttori sono dei privati; sarà anche, che non è un Parco vero e proprio ma un'altra cosa. Resta il fatto, storico, che quell'area che si estende da via Folperti fino a Montemaino e dai confini tracciati dalla Vigentina e da via Olevano/Mirabello, è «Il Parco» dei pavesi. E molti di loro, quando vedono quella potatura cosi intensa, vorrebbero avere delle spiegazioni, magari anche tecniche, che la giustifichino. Che spieghini perché, quest'estate, l'ombra sarà la metà, più o meno, di quella dell'estate scorsa. (f. ma.)