Maria Cervi racconta la Resistenza Sartirana ricorda la Liberazione

SARTIRANA.«Al tempo dell'eccidio io avevo solamente nove anni: con il tempo, e soprattutto attraverso la memoria, ho imparato a raggiungere il mio equilibrio e ho deciso di rimanere proprio in quella casa e raccontare ciò che è successo. Mai come adesso credo che questa storia sia significativa».
Cosi diceva in un'intervista Maria Cervi.
La figlia di Antenore, uno dei sette fratelli fucilati dai fascisti per rappresaglia a Reggio Emilia all'alba del 28 dicembre 1943, sarà a Sartirana sabato 9 aprile, in occasione dell'apertura delle manifestazioni celebrative per il 60esimo anniversario della Liberazione dall'occupazione nazista.
L'amministrazione comunale ha programma una serie di eventi dal titolo 'Ora e sempre Resistenza".
Le iniziative sono partite in questi giorni con la ricerca storica a cura dei ragazzi della quinta elementare e delle tre classi della scuola media, chiamati a intervistare i nonni sui ricordi del loro 25 aprile e del periodo a cavallo della Liberazione, tra timori e speranze.
I lavori saranno presentati il 9 aprile alla sala polifunzionale 'Rota Fo", dopo la proiezione del video 'Casa Cervi", un'ampia struttura colonica che sorge sui Campi Rossi, l'antico podere di circa sedici ettari collocato a Gattatico, a metà fra le città di Parma e Reggio Emilia, dove oggi ha sede il museo della Resistenza e della storia del movimento contadino.
Seguirà il dibattito con Maria Cervi, cui, alle 11, Tullio Montagna, presidente del Comitato unitario antifascista della provincia di Pavia, consegnerà una targa offerta dal Comune di Sartirana.
Gli eventi proseguiranno lunedi 25 aprile con il raduno in piazza Municipio (ore 10), la messa al campo al monumento ai Caduti (10.30) e il rinfresco offerto in piazza XXVI Aprile, alla presenza della banda musicale di Occimiano Monferrato.
Chiuderà le manifestazioni per la Liberazione la presentazione del libro 'Il ras e il dissidente": venerdi 20 maggio, alla sala polifunzionale 'Rota Fo" sarà presente l'autore del libro, Pierangelo Lombardi. (u.d.a.)