Pavia, Ciullo è affamato
PAVIA Francesco Ciullo ha fame. Il bomber ha fiutato la sua prossima potenziale preda, lo Spezia, peraltro già azzannato all'andata (quando segnò il gol del 2-1 nel match poi terminato 3-1 per gli azzurri). «Mi aspetto una gara tiratissima - avverte - ma possiamo vincere se passiamo indenni i primi venti minuti, in cui i nostri avversari sfogheranno tutta la loro rabbia dopo aver trascorso una settimana in ritiro punitivo». Spezia-Pavia è anche sfida tra cannonieri: Massimiliano Guidetti da una parte con 17 gol e Ciullo d'altra con 15, entrambi senza aver calciato un rigore. «Lo stimo ma non l'invidio. Mi precede in classifica marcatori di due reti ma la mia squadra sopravanza la sua di 15 punti ed è questo quello che conta». Il bomber glissa anche quando gli si fa notare che col passare delle giornate si sta rivelando in assoluto uno dei più grandi attaccanti della storia del Pavia. «Fa piacere ma preferirei finire sugli annali per aver contribuito a riportare la squadra in B dopo cinquant'anni».
Ieri consueta seduta di scarico per il Pavia, basata sull'esecuzione di tiri in porta e calci piazzati. Allenamento più pesante però per Edoardo Gorini, che ha lavorato anche sulla rapidità. Il difensore comunque oggi dovrebbe aggregarsi al gruppo e domani, salvo sorprese, sarà in campo. Gli unici assenti dunque a La Spezia saranno come previsto lo squalificato Luca Ceccarelli e l'infortunato Ciccio Cardamone. «Ci aspetta una gara difficilissima - dice ancora Francesco Ciullo - . Loro dopo una settimana di ritiro punitivo avranno accumulato tanta rabbia e cercheranno di sfogarsi appena entrati in campo. Se passiamo indenni i primi venti minuti però possiamo vincere. Riuscire a sbloccare il risultato poi sarebbe il massimo perché in queste sfide cosi equilibrate di solito il primo che segna vince. Inoltre loro stanno attraversando un momento molto delicato e se dovessero andare in svantaggio potrebbero accusare un notevole contraccolpo». Domani a La Spezia è in programma un altro scontro diretto, valevole per la classifica marcatori. Col capocannoniere del girone Massimiliano Guidetti opposto a Francesco Ciullo, che lo segue in graduatoria a due reti di distanza. «Bravo davvero Guidetti, perché aver realizzato finora 17 gol senza rigori è un'impresa. Ma non vorrei essere al suo posto perché, a fronte delle due reti che ha segnato in più di me, va detto che la mia squadra ha 15 punti in più della sua. Firmerei al volo se mi proponessero di vincere il campionato a patto di lasciargli il titolo cannonieri». La promozione è un pensiero fisso per Ciullo, che nella sua ideale scala gerarchica di valori precede anche la definitiva consacrazione personale all'interno del clan azzurro. Che peraltro già lo considera uno dei più grandi attaccanti della propria storia. E lo dicono anche le cifre: in C1 con la maglia del Pavia il record di gol (14) apparteneva a Santino Pozzi. Ora è tutto di Ciullo. Che ha ancora 10 occasioni-partita per renderlo più consistente. «I complimenti fanno piacere ma più che per i gol e le giocate vorrei essere ricordato come uno di quelli che ha contribuito a riportare il Pavia in B dopo cinquant'anni». Anche colui che si candida a finire sugli annali degli azzurri come uno dei più grandi attaccanti di sempre ha però un piccolo... limite di natura calcistica. A svelarlo è lui stesso. «Trascorro ogni venerdi sera a casa di Colantoni, Ceccarelli e Papini. Dopo la pizza a cena, ci sfidiamo a calcio alla play station. Li però mi battono spesso».
Michele Lanati