Troppe polveri nell'aria Oggi vertice Provincia-Comuni
PAVIA. Se il livello delle polveri in città ieri è sceso a 41 microgrammi al metro cubo, la preoccupazione resta alta. Ieri è arrivata la diffida firmata da Legambiente a Provincia e sindaci dei Comuni di Pavia, Vigevano, Voghera e Mortara. Diffida inviata anche in Regione. Con ciò si chiede «di ottemperare alla direttiva europea 30/99, che stabilisce che il valore per il Pm10 al giorno non deve superare i 50 microgrammi per più di 35 volte l'anno». Oggi l'assessore provinciale all'Ambiente Delio Todeschini riunirà i sindaci dei quattro Comuni per decidere cosa fare.
Con la diffida Gianluigi Vecchi, responsabile di Legambiente provincia di Pavia, richiama gli enti interessati alla «valutazione dell'efficacia e dei risultati dei provvedimenti di limitazione del traffico adottati dai Comuni dal 1º gennaio scorso ad oggi, riguardo alla riduzione del Pm10, e in particolare ai giorni con superamento dei 50 microgrammi al metro cubo come valore medio giornaliero». Chiede che si adottino «ulteriori misure, di emergenza e strutturali, a tutela della salute dei cittadini, per limitare le concentrazioni del Pm10 e l'inquinamento atmosferico». Vecchi vuole anche conoscere «quali misure si intendono prendere e con quali modalità per tutelare la salute pubblica». Infine ritiene importante che «a livello provinciale si costituisca un tavolo di crisi per garantire la libertà e il diritto a tutti i cittadini di respirare aria pulita». «Al tavolo - precisa Vecchi - è importante la presenza di tutte le amministrazioni comunali, delle associazioni, delle categorie economiche e delle associazioni ambientaliste. E' inoltre fondamentale, dopo un rapporto e un coordinamento con i Comuni delle province di Lodi, Cremona e Mantova, investire del problema inquinamento dell'aria la Regione al fine di dichiarare almeno tutto il sud Lombardia area critica per l'inquinamento atmosferico e predisporre misure antismog efficienti, coordinate e omogenee che interessino aree vaste del territorio».
Da Todeschini, che al pari dei sindaci interessati, ha ricevuto la diffida ambientalista, viene l'impegno di consultare già da oggi i primi cittadini per concordare una linea d'azione. «Le giornate di chiusura più che un reale apporto al miglioramento delle condizioni dell'aria - rileva Todeschini - devono essere un segnale culturale. E' un modo per far capire alla gente che anche una chiusura o più domenicali non cambiano di molto la situazione. Occorre promuovere un tavolo con l'Arpa, perchè bisogna analizzare il problema dei controlli».
Un invito, quello di una consultazione collettiva dei sindaci interessati, alla quale il primo cittadino di Pavia Andrea Albergati non si sottrae. «Se l'assessore Todeschini si fa carico di questa iniziativa noi parteciperemo - assicura Albergati - Comunque oggi (ieri per chi legge ndr) il valore del Pm10 si era abbassato, forse a causa del vento».
Tra le proposte-richieste che Legambiente avanza per rendere l'aria più respirabile, ci sono anche il «ricorso alle targhe alterne e ai blocchi del traffico più severi ed estesi non solo durante i giorni festivi»; «parcheggi di interscambio ben serviti dai mezzi pubblici»; «distribuzione delle merci nei centri storici e in gran parte della città con mezzi elettrici o a basso inquinamento».