Rondini: voglio riaccendere Pavia

PAVIA.«Pavia non è più la città che ho conosciuto da giovane. Era vivace e operosa. Adesso è in ginocchio, un dormitorio, il più bel dormitorio al mondo, tra monumenti e arte, ma senza prospettive. Io voglio riaccenderla, ridarle vita». Questa la promessa di Giorgio Rondini, candidato del centrodestra al Comune. Tra i suoi obiettivi, convogliare i flussi finanziari della Regione e cambiare quella politica immobilista della squadra di Albergati che lui definisce fatta da «curatori fallimentari». Anche se ha 69 anni, non si sente affatto anziano. Dice: «Per amministrare ci vuole il sale in zucca, non devo fare il maratoneta». Cinque anni fa fu costretto a ritirarsi per fare posto alla Lega e Berlusconi lo consolò prospettandogli la possibilità del Senato. Ma lui dice: «Fu una battuta».
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