Freire, una zampata da fantasma Vicioso è beffato sul filo di lana
TIVOLI. Con uno scatto «fantasma» in salita Oscar Freire ha vinto la seconda tappa della Tirreno-Adriatico. Dov'era infatti il campione del mondo a meno 200 dall'arrivo? Da dove è sbucato? Sarebbe interessante cronometrare gli ultimi 200 metri dell'arrivo in salita a Tivoli, per capire a che velocità (sicuramente doppia rispetto agli altri) è riuscito a sprintare: davanti c'erano l'altro spagnolo Vicioso e il francese Brochard, per quello che sembrava un rush finale a due, col gruppo tutto sgranato in fila.
Si è persino permesso il lusso di alzare le braccia. Per lui si tratta della terza vittoria della stagione, dopo le due piccole tappe di apertura a Maiorca, nelle Baleari in febbraio: ma Freire vince poco, si sa, e per lui non conta il quanto, ma il cosa. Con l'arrivo di Tivoli, lo spagnolo si prende anche la maglia di leader della Corsa dei Due Mari, sfilandola dalle spalle di Petacchi, altro cliente di lusso per la Milano-Sanremo. «E' vero, alla partenza pur sapendo che questo arrivo si disegnava sulle mie caratteristiche, avevo detto che me la sarei presa calma - ha spiegato lo spagnolo della Rabobank - ma siccome arriva la Sanremo, io devo lavorare parecchio. E devo essere in gran forma». Oggi terza tappa. Intanto ieri lo svizzero Fabian Cancellara ha vinto la 4ª tappa della Parigi-Nizza, conquistando la maglia di leader. Lance Armstrong si è ritirato per una faringite.
Ordine d'arrivo2ª tappa, Civitavecchia-Tivoli, 181 km: 1) Oscar Freire Gomez (Spa, Rabobank) in 4h 45'36"; 2) Angel Vicioso (Spa) st; 3) Laurent Brochard (Fra) st.
Classifica: 1) Freire, 2) Alex Petacchi (Fassa Bortolo) st, 3) Vicioso a 4", 4) Brochard a 6", 5) Hondo (Ger) a 7".