«Mi sono assentato per motivi di lavoro»

CASSOLNOVO. I manifesti dell'opposizione non piacciono a Giulio Mazzini, ex sindaco, ex consigliere di minoranza, oggi assessore ai Lavori pubblici. Nell'ultimo consiglio se l'è presa con i fogli affissi regolarmente dalla minoranza, in una lettera al sindaco letta pubblicamente. Lui che in opposizione c'è stato cinque anni e in sole due occasioni era ricorso all'affissione per esprimere le proprie idee, partendo dall'ultimo manifestino stigmatizza il comportamento del gruppo consiliare Per Cassolo.
L'opposizione ha scelto i manifesti per criticare le iniziative della maggioranza. «Chiamato in causa da manifesti e giornali - ha esordito Mazzini - impegnati ad interpretare la mia assenza durante la trattazione degli ultimi punti all'ordine del giorno del precedente consiglio, mi sembra doveroso informare che mi sono assentato per motivi di lavoro. Essendo già stati trattati gli argomenti più importanti». Mazzini ha spiegato di non aver mai usato assenze strategiche. «In ogni caso - continua poi - per quanto riguarda la mozione sullo stipendio del presidente della Cassolo Servizi Spa - il vero disastro per le finanze del comune è stata la costituzione della Spa». L'aumento di 400 euro al mese «non è determinante per il peggioramento della situazione. La decisione del sindaco non comporta da parte mia alcuna censura o disaccordo. Né è causa di eventuali difficoltà di rapporti all'interno della maggioranza». Mazzini si è soffermato poi anche sulla posizione del capogruppo di maggioranza ed esponente dello Sdi (stesso partito di Mazzini) Luigi Cocchetti, che sulla Spa ha deciso di astenersi. «La posizione di Cocchetti è stata del tutto personale e non di tutti i rappresentanti dello Sdi. Colgo l'occasione di esprimere un parere anche sulla serie di manifesti sui costi dell'attuale giunta. Più che rispondenti ad una normale dialettica tra opposizione e maggioranza, sembrano costruiti per delegittimazioni personali». Mazzini ha rincarato poi la dose: «La precedente giunta, a un certo punto del mandato, riguardo all'istituzione del difensore civico e sulla scorta di un bilancio disastroso, ha ridotto l'indennità di sindaco e assessori». Ma «sappiamo che il sindaco Ramponi ha manifestato la stessa disponibilità. Valutare quanto costa una giunta alla collettività richiede l'esame dell'intero lavoro svolto durante il mandato amministrativo».