«Lavori pubblici, progetti privi di programmazione: manovre pre-elettorali»

BRONI. Le opere pubbliche decise dalla giunta negli ultimi mesi vanno bene, eppure hanno troppo il sapore di una campagna elettorale che tenta di conquistare consensi per tempo nel timore di una mancata riconferma. Il segretario dello Sdi di Broni, Ivo Comaschi, dopo gli annunci dell'amministrazione dei tanti lavori decisi per un riordino generale della città, è critico.
«Le opere pubbliche che vengono progettate e realizzate da questa amministrazione vanno viste con soddisfazione indipendentemente dal colore politico dell'amministrazione, ma ci sembra pertinente un commento sul progetto di sistemazione di piazza Vittorio Veneto. Anzitutto l'attuale amministrazione non sembra seguire la programmazione delle opere a suo tempo previste: piazza Vittorio Veneto non era in agenda, altre in programma, invece, non sono ancora abbozzate o peggio non si ha ancora un'idea sul da farsi, come per esempio il complesso delle medie di via Matteotti o l'Asilo Garibaldi». La preoccupazione di Comaschi nasce dal problema in merito al Patto di stabilità: «Il finanziamento delle opere in piazza Vittorio Veneto farà venir meno il patto di stabilità al quale le amministrazioni pubbliche dovrebbero attenersi. Quindi il fatto viene letto da noi socialisti come un tentativo di lasciare, ad un anno dalle prossime elezioni comunali, un grave fardello sul bilancio comunale proprio perché l'attuale amministrazione comincia ad avere seri dubbi sulla sua riconferma». (m.p.a.)