«Meno camion e zanzare»
GRAVELLONA.Si chiama Giulia Cividini il primo baby sindaco: nel suo programma elettorale ci sono la limitazione del traffico dei camion davanti alla scuola, la disinfestazione dalle zanzare e l'apertura di una gelateria.
Giulia, 10 anni, iscritta alla quinta elementare, si insedierà sabato a capo del consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi. «Seminiamo oggi per raccogliere frutti copiosi domani», riassume il sindaco Ferdinando Monti.
L'elezione del consiglio comunale junior si è svolta fra gli alunni di quarta e quinta elementare: il candidato consigliere più votato è stata Tiziana Bufera, con otto voti, seguita da Sara Pavani (cinque), Rachele Bartoletto, Elia Cavallazzi ed Emilia Canta (tre), Giulia Dominoni e Giovanni Lo Re (due).
Per definire gli ultimi tre dei dieci seggi, è stato necessario arrivare al ballottaggio: cinque bambini avevano infatti raccolto un solo voto, ma i posti disponibili erano solamente tre. L'hanno spuntata Francesco Pavesi (16 preferenze), Riccardo Bedon e Antonella Lavatelli (cinque).
Esclusi Pamela Patanè (tre voti) e Nadia El Ghazzawi (uno). Ora, dopo le formalità elettorali, il consiglio comunale baby entrerà in carica sabato: il sindaco Giulia Cividini anticipa le linee guida del suo mandato. «Mi sta molto a cuore la vivibilità del nostro paese: vorrei che fosse limitato il passaggio di camion e mezzi pesanti, in particolare in piazza davanti alla scuola, e fossero posizionati dossi artificiali anti-velocità - spiega Giulia -. Poi, mi piacerebbe che fosse riqualificato il bagno pubblico del parco-giochi e ristrutturata la nostra bella chiesa. Infine, l'arrivo di una bella gelateria».
Il neo sindaco Cividini promette di dar spazio anche alle proposte avanzate dai suoi consiglieri: «Dovremmo lavorare per disinfestare il paese dalle zanzare e multare chi sporca o chi rompe le cose di tutti. Vorrei anche una festa dedicata ai bambini: mi rendo conto che il tempo a disposizione sarà poco, ma, se ci impegneremo seriamente, saremo davvero cittadini di Gravellona».
Umberto De Agostino