Avis, tre donne al vertice dell'associazione Gianna Bezzi è stata nominata nuova presidente

ROBBIO. L'Avis robbiese si tinge di rosa. Nelle elezioni, che hanno dato il via all'era del post-Spadini, il presidentissimo costretto a lasciare la più alta carica dell'associazione da una norma statutaria, a guidare i donatori di sangue robbiesi è stata chiamata Gianna Bezzi, 54 anni, coniugata, madre, dipendente di un'azienda robbiese, ma già con una profonda conoscenza dell'Avis robbiese.
Ai vertici dell'associazione di volontariato con sede a Robbio e che conta più di seicento donatori, accanto alla presidente troviamo altre due donne che svolgeranno importanti funzioni: Roberta Buselli, segretaria ed Erica Casè, tesoriere.
A disegnare il nuovo assetto sono stati i sedici componenti del consiglio direttivo dell'Avis robbiese a cui si sono uniti i tre capigruppo dei donatori di Sant'Angelo, Castelnovetto e Rosasco che fanno capo alla sede territoriale di Robbio.
A completare il quadro delle cariche le due vicepresidenze, affidate l'una allo stesso Francesco Spadini, che avrà funzioni vicarie, e l'altra a Gianni Brindisi.
La neo-presidente, che guiderà l'Avis per i prossimi quattro anni,
si pone su una linea di continuità con il predecessore, di cui è stata fidatissima collaboratrice.
«Il lavoro svolto da Francesco Spadini è stato straordinario, oltre alla nuova sede ha dato all'Avis, ha dato un grande impulso in termini di crescita numerica dei donatori e qualità dei servizi - premette Gianna Bezzi - sotto questo aspetto ci lascia un testimone scottante, ma con le mie collaboratrici farò di tutto almeno per mantenere lo stesso livello e se possibile nigliorarlo».
Francesco Spadini, che è anche presidente della casa di riposo Fagnani, non ha più potuto candidarsi alla presidenza, perchè il nuovo statuto dell'associazione prevede che la massima carica non possa essere ricoperta per più di due mandati consecutivi.
Enrico Barberis