Ok, questo è l'anno giusto
PAVIA.Quattro successi consecutivi e la febbre del Pavia che sale. «E' la più grande squadra che abbia mai giocato al Fortunati - urla il signor Giansantiabbracciando l'amico Roberto- i ragazzi ci stanno facendo vivere un sogno. Oggi vinciamo con facilità e poi festeggiamo il primo posto sperando che arrivino buone notizie da Grosseto». Per inciso non sappiamo se il 2-2 dei maremmani sul Mantova sia risultato poi gradito, ma crediamo di si. Anche perché il i due amici parlano con Pavia e Torres ancora sullo 0-0, il gioco non esalta, ma la domenica allo stadio ormai è una festa. «E' incredibile quello che hanno fatto Zocchi e Torresani assieme alla dirigenza. - riflette Luca, 26 anni, studente assieme a Giorgio(25), Alberto(26) e Federica(23) - Dopo il ripescaggio e la campagna acquisti a mio parere tutt'altro che esaltante, siamo primi e giochiamo anche bene. Forse hanno davvero imparato dagli errori commessi in passato. Ciullo è il più grande attaccante che abbia messo piede al Fortunati. Schwoch segnava, era bravo, ha avuto un'ottima carriera, ma Ciullo è come un buon vino, lo devi gustare lentamente per poterlo assaporare appieno». Dello stesso avviso è Luca Tarso50 anni operaio: «Ciullo è un grande giocatore, in attacco fa tutto da solo, mette in difficoltà chiunque. Non è un caso che il Pavia sia entrato in crisi quando lui ha avuto un piccolo appannamento. E' una gioia per gli occhi. Oggi vinciamo e continuiamo a sognare». Neanche il tempo di finire la frase e Cardamone conquista il rigore. «Bene - esclama Alberto Galli- adesso lo tira Ciullo e andiamo in vantaggio». Sulla palla però va Gorini. Che spazza via lo scetticismo di qualcuno con una grande conclusione. Il Fortunati esplode. «Il rigore sul 'Carda" non c'era - sentenzia Angelacon il marito Bruno- però va bene cosi, con tutti i torti che abbiamo subito. Gorini però quasi lo sbaglia. Questo è un anno buono, ci va tutto bene. Sono quegli anni in cui devi osare sempre, perché la fortuna ti sorride. Poi abbiamo trovato Ciullo, una superstar». «Non possiamo sempre giocare bene, quello che conta sono i tre punti - aggiunge Gualtiero Sarli- questa squadra è un rullo compressore. Preite è il nostro gladiatore e Ciullo è l'imperatore dell'area. Torresani quest'anno non sta sbagliando una mossa, anche Zocchi alla scrivania si è riscattato». Dopo poco Ciullo prende palla dalla sua area e la porta fino a quella avversaria. Il passaggio a Zizzari che segna manda in delirio la curva: «Ciullo è da serie A - esclama Giada Destro22 anni - questo è l'anno del Pavia, non sbagliamo un colpo. Siamo una squadra operaia: Preite, Gorini, Bandirali, tutti gregari di grande spessore e poi abbiamo Ciullo e Sciaccaluga con Cardamone che sono unici. Questa stagione è la più bella della storia azzurra». Sugli spalti c'è però ancora qualche scettico. Come Andrea Zambianchi, 36 anni impiegato: «Non si possono trasformare rane in principi. Stiamo giocando male. Se analizziamo le squadre in lizza per la promozione noi siamo tagliati fuori. Mantova, Cremonese e Grosseto sono più attrezzate. Organici migliori, miglior gioco. E' solo questione di tempo quando scopriremo che la nostra panchina è troppo corta e nel momento in cui Ciullo smetterà di fare il fenomeno allora torneremo alla nostra dimensione». Speriamo non accada mai. «Non abbiamo mai abbandonato la squadra - commenta Giuseppe Gandolicon Flavia Rondinellie Gaetano Sozzi- però bisogna essere obiettivi: rosa e risorse societarie non sono da B. Correremmo il rischio di collassare. Meglio restare ai vertici della C1 piuttosto che scomparire dopo un anno di B».
Pierpaolo Bironi