Calunnia: patteggia 15 giorni
GAMBOLO'.Lei ha patteggiato 15 giorni davanti al giudice delle udienze preliminari Paolo Fabrizi. Lui è stato rinviato a giudizio e sarà processato a settembre.
Simona Schiavetta, 37 anni, residente a Tromello, era accusata di calunnia in concorso con il marito separato Reziero Pallucci, 38 anni. Nel maggio 2003 avevano denunciato ai carabinieri di Gambolò lo smarrimento di un assegno intestato a Schiavetta, mentre in realtà avevano consegnato il titolo ad un imprenditore, titolare di una ditta di materiali edili, per una fornitura. L'imprenditore, quando aveva cercato di incassare l'assegno, era stato incolpato di ricettazione. Poi è emerso che l'assegno non era stato smarrito ma gli era stato consegnato dalla stessa titolare del conto corrente. Schiavetta, difesa dall'avvocato Enrico Zaccone, ha patteggiato la pena che va ad aggiungersi agli 11 mesi e 15 giorni inflitti lo scorso ottobre.
L'imprenditore calunniato si è costituito parte civile con l'avvocato Pietro Giorgis e ha ottenuto un risarcimento di mille euro per le spese sostenute. Reziero Pallucci era invece difeso dall'avvocato Paolo Rossi Zorzoli. (l.g.)