Il teatro canzone di Carlo Fava
CODEVILLA.Il Thunder road apre alla canzone d'atutore e mette in progrmama una mini rassegna domenicale di livello. Si inizia domani con Carlo Carlo Fava, per continure domenica prossima con le canzoni di Tom Waits tradotte e «prestate» alla grande voce di Laura Fedele. Si continua il 20 marzo con il piu' grande fenomeno folk italiano di questi anni: Davide Van de Sfross. A chiudere la rassegna sarà l'esplosiva Aida Cooper compagna di viaggio di innumerevoli artisti.
Classe 1965, milanese doc, cantante, musicista, compositore e attore. Per il resto definire Carlo Fava non è impresa facile: nei suoi spettacoli c'è l'ombra del primo Giogio Gaber, ci sono echi di Enzo Jannacci, c'è la scuola di Fabrizio de Andrè, c'è il jazz, ci sono anni di esbizioni nei locali dei Navigli (l'ex Tangram di via Pezzotti sopratutto), ci sono le storie di una Milano antica, ma anche metropolitana e un po' cinica. Insomma, c'è sicuramente uno spettacolo tutto da vedere dal vivo, una sorta di teatro canzone targato anni Duemila. Fava ha una lunga storia artistica alle spalle, suona il piano da quando aveva 10 anni, ha partecipato al Festival di Recanati e al Festival di Sanremo, dove si è classificato al penultimo posto fra i Giovani (come del resto Zucchero e Vasco Rossi). Nel 1994 ha pubblicato l'album d'esordio «Ritmo vivente muscolare della vita», nel 1998 ha composto la canzone «Dottore» per Mina, che l'ha cantata in duetto con Beppe Grillo. Nello stesso anno ha partecipato al disco «Argilla» di Ornella Vanoni con il brano «Santallegria», adattamento italiano di un testo brasiliano di Marisa Monte.
Nel 2000 arriva il secondo album «Personaggi criminali», prodotto da Beppe Quirici. Nello scorso autunno ha pubblicato il suo terzo cd «L'uomo flessibile» che l'ha portato al prestigioso premio Tenco.