E' stato ucciso da due proiettili in testa

GINEVRA.Messa in scena o omicidio a fondo sessuale? Il cadavere del finanziere francese Edouard Stern, rinvenuto martedi scorso nella camera da letto del suo appartamento di Ginevra, indossava una tuta di latex, attillata, come prescritto dalle pratiche sadomasochiste. Questo nuovo elemento - rivelato dalla stampa elvetica - infittisce il mistero sull'omicidio del miliardario, mistero peraltro protetto dallo stretto e rigoroso riserbo degli inquirenti elvetici.
Edouard Stern, un bell'uomo di 50 anni appartenente al gotha della finanza internazionale, è morto in modo 'violento". Secondo le informazioni dei quotidiani 'Le Temps" e 'Tribune de Geneve", è stato ucciso da tre proiettili, di cui due alla testa. L'ipotesi di un suicidio o di una morte accidentale sono quindi escluse. L'abbigliamento della vittima ispira numerose riflessioni: per alcuni, la tuta di latex sarebbe una messa in scena per confondere le piste, altri affermano invece che Stern frequentava in modo assiduo 'taluni locali" e che la sua vita notturna era piuttosto 'agitata".
«Gli piaceva il gioco, ed in particolare le partite di poker», scrive 'Le Temps". Un'altra pista è quella della mafia russa, un'ipotesi alimentata da alcune relazioni d'affari del banchiere che sarebbe stato in contatto con Paesi dell'Europa dell'est per estendere le sue attività. Ma gli inquirenti per ora si limitano ad affermare che stanno seguendo «tutte le piste».
Anche i vicini ed i collaboratori del banchiere sono poco loquaci con i giornalisti che da alcuni giorni assediano la rue Adrien Lachenal, indirizzo del domicilio ginevrino di Edouard Stern, al quinto ed ultimo piano di una palazzina in un quartiere del centro di Ginevra.
Alcuni elementi appaiono tuttavia certi. Sul luogo del delitto non ci sono tracce di effrazione, inoltre il finanziere era ancora vivo lunedi sera. Il portiere ha infatti visto Stern lunedi sera nel suo ufficio, situato al settimo piano di un edificio adiacente a quello dell'appartemento del banchiere.
«Spesso Stern faceva tardi e lavorava fino a mezzanotte», ha raccontato il portiere alla stampa. Ed è la moglie di quest'ultimo che martedi pomeriggio ha aperto la porta dell'appartamento dove è stato trovato il cadavere. In possesso delle chiavi dell'abitazione, dove si occupava delle pulizie, la portiera era stata infatti convocata da alcuni collaboratori del banchiere preoccupati per l'assenza del collega che non si era presentato ad un importante appuntamento. E' stata lei a dare l'allarme. I rappresentanti delle forze dell'ordine sono giunti in pochi minuti: il posto di polizia è infatti situato al piano terreno dell'edificio dove abitava Stern.