Furto nella villa: finisce in carcere giovane albanese

MONTEMARZINO.Insieme ad un'altra persona è accusato di essersi introdotto nell'abitazione dell'ex sindaco di Montemarzino, Mario Mutti, rubando un'auto e altri oggetti preziosi, ma è stato individuato ed arrestato dai carabinieri di Volpedo, che si sono recati a Novara per bloccarlo. Le manette sono scattate ai polsi di Bertin Malaj, 25 anni, immigrato, albanese, in Italia senza fissa dimora. Il 13 marzo del 2001, insieme al connazionale Rolando Baboui, già in carcere per altri reati, l'uomo è accusato d'aver forzato una porta finestra e di essersi introdotti nella villa dell'ex primo cittadino, asportando un'auto Audi 80 ed altri oggetti preziosi. Mutti ed i familiari stavano dormendo al piano superiore e non si erano accorti di nulla. I ladri erano scappati con la macchina, ma all'interno della casa avevano lasciato «tracce» del loro passaggio. Cosa abbiano trovato i carabinieri quel giorno non è stato possibile appurarlo: forse materiale organico, grazie al quale è stato possibile individuare il Dna dell'uomo. Resta il fatto che per circa 4 anni i carabinieri hanno continuato le indagini, tutt'altro che facili, ma alla fine hanno individuato l'identità della seconda persona: Bertin Malaj. E' iniziata a quel punto un'altra minuziosa ricerca per individuare la residenza dell'uomo. Quando è giunta la segnalazione che il malvivente si trovava a Novara, i carabinieri di Volpedo non hanno indugiato: avuta l'autorizzazione da parte del comandante della compagnia di Tortona, il tenente Alessandro Zelasio, sono partiti provvisti di mandato di cattura ed hanno arrestato l'immigrato albanese per concorso in furto aggravato. L'uomo è stato associato nel carcere di quella città, a disposizione dell'autorità giudiziaria.