Fasano: nessun calo di tensione

PAVIA. «La partita di domenica prossima per certi versi è più difficile di quella con la Cremonese. La Torres è una squadra tosta, che verrà a Pavia per fare risultato, senza avere nulla da perdere. E poi loro danno il meglio di fronte alle difficoltà - Parola dell'ex Gianluca Fasano - «Ma sono certo che scenderemo in campo col giusto atteggiamento mentale, come abbiamo sempre fatto finora».
Il Pavia finora si è dimostrato implacabile con i piccoli ma spesso tentennante con le grandi. La vittoria di domenica scorsa con la Cremonese ha permesso di sfatare un tabù. Ora però dopo l'impresa appena compiuta c'è il rischio di non riuscire a recuperare la giusta concentrazione in vista del match con la Torres: «Non per noi - si affretta a precisare Fasano - Finora a livello mentale non abbiamo mai fallito una gara e non penso che avverrà proprio adesso. La vittoria con la Cremonese ha permesso di rafforzare la convinzione nei nostri mezzi, ma non ci ha certo illuso che adesso in avanti sia tutto più semplice. La forza di questa squadra risiede anzitutto nella grande voglia di arrivare. Sappiamo che ci aspettano numerose battaglie, ma col passare delle giornate siamo sempre più convinti di poterle vincere». E a proposito di battaglie domenica al Fortunati arriva una squadra tradizionalmente rognosa come la Torres: «Io li conosco bene - avverte l'ex di turno Fasano, che a Sassari ha disputato 65 gare in due anni e realizzato 4 reti - In casa sono fortissimi ma anche in trasferta si fanno rispettare. Hanno giocatori esperti per la categoria ed un leader carismatico come Marco Sanna, che ha giocato in serie A con Cagliari e Sampdoria. Hanno la capacità di superare sempre i momenti difficili. Quest'anno sono partiti benissimo, poi hanno accusato un calo ma da qualche settimana a questa parte hanno ripreso a correre. E so per certo che verranno a Pavia a fare la loro gara, senza timori reverenziale. Il fatto di affrontare la capolista non li spaventa, anzi credo rappresenti per loro un ulteriore stimolo». Per Fasano si prospetta dunque un piccolo ritorno al passato: «A Sassari ho passato due stagioni molto intense, sofferte ma positive. Nelle quali peraltro abbiamo centrato l'obbiettivo salvezza senza dover passare attraverso i play out. Vedendomi di fronte tanti amici credo che all'inizio sarò un po' emozionato ma una volta in campo diventeranno semplici avversari, come quelli che affronto ogni domenica».
Michele Lanati