Il caso della banca della Lega
PAVIA.L'opposizione di centrosinistra ha presentato l'altra sera in Consiglio un'instant-question sul caso CredieuroNord, la banca creata nel 2001 dalla Lega e successivamente commissariata dallo stesso Carroccio per via delle pesanti perdite accumulate (circa 40 miliardi delle vecchie lire). La Provincia pavese aveva dato notizia nei giorni scorsi che il crac della banca aveva coinvolto anche parecchi pavesi: 57 risultano essere, per la precisione, i soci, che avevano sottoscritto all'epoca mediamente 200 azioni ciascuno (ogni quota valeva 50 mila lire). Tra i soci ci sono ovviamente in gran parte militanti e sostenitori, e non pochi sono i pensionati.
L'opposizione ha chiesto quindi alla giunta di verificare i danneggiati nella provincia di Pavia. Il presidente Silvio Beretta si è preso l'impegno di venire a riferire nel prossimo Consiglio provinciale.
In apertura di seduta del Consiglio erano tornati a intervenire gli ex operai della Necchi, per protestare contro la giunta provinciale. I lavoratori, organizzati come sempre dal sindacato di base Flmu, hanno chiesto ancora una volta che si riunisca al più presto il tavolo tecnico che è chiamato a esaminare la situazione degli oltre trecento ex dipendenti senza lavoro.
Il sindacato ha firmato di recente un'intesa con Provincia, Comune e Unione industriali per cercare di accelerare e migliorare le procedure di ricollocazione dei tanti che non riusciranno ad agganciarsi alla pensione una volta terminato il periodo di mobilità. (l.si.)