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GARLASCO.In maggioranza mancano quattro consiglieri. Forza Italia e Garlasco nuova abbandonano l'aula e il bilancio di previsione è rinviato al giorno successivo, ieri sera.
L'ex sindaco Luciano Panzarasa, capogruppo di Garlasco nuova, accusa: «Il sindaco Spialtini non controlla più il suo gruppo. C'è crisi all'interno del centrosinistra, che non ha avuto i numeri per approvare il documento più importante dell'anno». Accuse respinte, a margine della seduta, dal sindaco Enzo Spialtini: «Non mi risulta alcuna crisi. Le assenze sono dovute a problemi personali e di salute. L'assessore Albertin, poi, è all'estero per motivi di lavoro». Giovedi sera, la seduta si è aperta alle 21.30, dopo che la maggioranza stava cercando di capire chi sarebbe mancato veramente. Dalla sala della giunta, Spialtini e i consiglieri della maggioranza escono in aula: dall'appello del segretario comunale risultano assenti gli assessori Angelo Morea e Felice Albertin, l'ex sindaco Carla Berri e Alessandra Comelli. In Forza Italia mancava, come da molte sedute, l'ex candidato sindaco Giannino Malvicini. I conti erano presto fatti e Panzarasa ha subito chiesto una sospensione: i quattro esponenti dei due gruppi consiliari di minoranza si sono appartati nello studio del segretario e, dopo cinque minuti, hanno annunciato di voler abbandonare l'aula. «Non parteciperemo alla seduta, anche perché c'è qualcosa che non ci quadra - ha spiegato Panzarasa -. Le assenze dei consiglieri di maggioranza sono sospette: il gruppo di Spialtini non è più compatto come una volta. E ricordiamo che questa sera avremmo votato il bilancio 2005». Una prima spiegazione è stata fornita dal sindaco. «Morea non c'è per motivi personali, Comelli è a casa ammalata, Albertin è all'estero per lavoro, mentre dalla Berri non ho avuto alcuna comunicazione: non ci vedo una crisi in queste assenze - ha detto - Prendo atto anche della mancanza di senso di responsabilità delle minoranze: il bilancio sarà approvato comunque nella prossima seduta. Se avessi previsto questa situazione, avrei partecipato a un'importante riunione dei piccoli imprenditori, spostando la data del consiglio comunale».
Umberto De Agostino