Gli antichi vetri lomellini in mostra a Gambolò e Vigevano
GAMBOLO'. Splendidi vetri sparsi nei musei lomellini, hanno ora trovato un filo conduttore. Si tratta del progetto di studio e la catalogazione dei vetri antichi provenienti dal territorio lomellino realizzato dall'Associazione Archeologica Lomellina rappresenta un importante tassello per ricostruire le caratteristiche della società che ha vissuto nell'area della Lomellina dal I al III secolo d.C. Questi gioielli trasparenti si possono ammirare al Museo Archeologico Lomellino di piazza Castello a Gambolò (apertura martedi e giovedi dalle 9 alle 12 e domenica dalle 15 alle 18) e al Museo Archeologico Nazionale al Castello di Vigevano (da lunedi a sabato dalle 8,30 alle 13.30).
Il lavoro, seguito da Stefano Tomiato presidente dell'Associazione Archeologica Lomellina, si inserisce in un progetto a livello europeo realizzato dall'Ahiv, l'«Association Internazionale pour l'Histoire du Verre». Lo studio, nel quale rientra anche il territorio lomellino, riguarda l'utilizzo dei vetri in epoca antica, realizzata a livello europeo e che ha coinvolto la Soprintendenza Archeologica della Lombardia e la Regione. Stefano Tomiato ha seguito il lavoro di una équipe di tecnici. Le archeologhe Cecilia Scalari e Francesca Rebajoli si sono occupate dello studio dei manufatti revisionando schede e realizzandone di nuove, la fotografa Barbara Chiarini ha realizzato immagini e digitalizzazioni, ed Alex Cucchiaro ha creato i disegni. «Abbiamo utilizzato il materiale del Museo Archeologico Lomellino di Gambolò - spiega Stefano Tomiato - Ci siamo rivolti poi al Museo Archeologico Nazionale della Lomellina di Vigevano e al deposito della Raccolta Giuseppe Ponte di Pieve del Cairo. Sostanzialmente si sono studiati o ristudiati circa 650 manufatti antichi in vetro rilevando una grande presenza di manufatti dal I al III secolo d.C. pochi invece tardoantichi e altomedievali». -. In quanto alla classificazione, c'é una sostanziale eterogeneità e si passa dai numerosi balsamari ai bastoncini in vetro da toilette, e altri tipi quali brocche, coppe, piatti, bottiglie. I manufatti analizzati arrivano da scavi archeologici di siti funerari o da ritrovamenti di superficie e quindi privi di contesto. «La ricerca - spiega ancora Tomiato - porterà però benefici conoscitivi per tutti i secoli interessati dalla presenza del vetro, grazie agli approfondimenti e alle revisioni effettuate, e quindi riguarda l'intera epoca romana». I vetri studiati furono realizzati con la tecnica della soffiatura libera sulla fusione o con la soffiatura in stampo ed emerge anche che i Romani sapevano che la sabbia bianca del Ticino dava ottimi vetri. 'Siamo impegnati nel valorizzare il lavoro con la pubblicazione di un volume che raccolga ed esponga i risultati di questo studio - conclude Tomiato - e che contribuirà a promuovere i beni culturali del nostro territorio».
Diapositive a Brignano Frascata.Proiezione di diapositive e presentazione del programma delle prossime escursioni da parte dell'associazione «La pietra verde». La presentazione si terrà stasera (ore 21) nei locali della sede dell'associazione.
Serata benefica a Viguzzolo.Domani alle 21 nella società La Fraterna, una serata di beneficenza a favore delle popolazioni del sud-est asiatico colpite dal maremoto. Ci sarà musica, degustazione di dolci, focacce calde tutto distribuito gratuitamente. L'incasso della serata servirà a portare aiuto alle popolazioni tragicamente colpite. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Viguzzolo.