Abu Ala vicino al flop E' il giorno della verità
RAMALLAH.E' sempre più aperta la crisi politica all'interno dell'Autorità nazionale palestinese (Anp). Il premier Abu Ala ieri ha dovuto rinunciare per il terzo giorno consecutivo alla presentazione al Consiglio legislativo (Clp, Parlamento) del nuovo governo dopo che si è reso conto di non avere dalla sua parte un numero sufficiente di deputati tale da garantirgli la della fiducia. La crisi si sta trasformando in una micidiale trappola politica per il premier che, a questo punto, rischia il fallimento totale e di dover rinunciare all'incarico. Una possibilità che metterebbe fine alla sua carriera politica.
A nulla è servito l'annuncio fatto da Abu Ala martedi al Clp sulla sua intenzione di formare un esecutivo composto da volti nuovi. Ieri il presidente Abu Mazen ha incontrato diversi deputati del partito Al-Fatah, la forza politica di maggioranza ai quali ha chiesto di sostenere il nuovo esecutivo. Il problema non è più quello della formazione di un governo senza ministri sospettati di essere corrotti, ma la figura stessa di Abu Ala quale primo ministro. Parecchi deputati provano risentimento verso il premier che, durante gli anni in cui è stato presidente del Clp (dal 1996 al 2003), avrebbe fatto il possibile per frenare l'autonomia del parlamento, allo scopo di non sfidare l'autorità di Yasser Arafat. Ad Abu Ala viene inoltre imputato di aver frenato le inchieste parlamentari sul malgoverno. Un atteggiamento che avrebbe contribuito a screditare l'Anp, a vantaggio dei movimenti integralisti islamici, come Hamas.
Oggi è il giorno della verità per il premier e non pochi sono convinti che la sua sorte sia legata alla posizione che prenderà il presidente Abu Mazen.