«Io, falso medico per passione»

PAVIA. «Non ho mai voluto truffare nessuno. Non l'ho fatto per i soldi, ma solo per la mia grande passione per la medicina»: Piero Baschiera, 46 anni, il falso medico pavese da lunedi agli arresti domiciliari in casa del padre a Lomello, nell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip di Alessandria ha confermato di non avere mai conseguito la laurea. Colpa del blocco psicologico - ha ribadito- che lo coglieva prima degli esami, quando ancora era iscritto all'ateneo pavese.
Dei ventotto esami previsti dal piano di studi, Baschiera sarebbe riuscito a darne solo una decina ma ha seguito tutto il corso all'Università di Pavia. Nel 1987 Baschiera si è «costruito» la laurea in medicina e chirurgia, iniziando a lavorare in diverse strutture sanitarie pubbliche e private del Pavese e dell'Alessandrino. Nel 1999 si è iscritto a un corso di specializzazione in urologia a Trieste, concluso lo scorso anno, risultando tra i primi cinque. Proprio da un controllo a campione dell'università triestina è emerso che Baschiera non era laureato, di qui la revoca della specialità. «Da quel momento, tutti i giorni avrei voluto autodenunciarmi - ha detto al magistrato - ma ha prevalso la mia passione per la medicina». L'uomo, assistito dai suoi due legali, ha risposto per oltre un'ora alle domande del gip. I difensori al termine hanno chiesto la revoca degli arresti domiciliari, il giudice si è riservato di decidere. Intanto proseguono le indagini per accertare dove l'uomo si è procurato i timbri utilizzati per falsificare laurea e iscrizione all'Ordine dei medici. E' stata anche acquisita documentazione nelle Università e nelle strutture sanitarie dove ha lavorato. Attualmente Baschiera aveva contratti di libera professione con due case di cura, come guardia medica e urologo. In particolare, negli ultimi dieci anni, ha avuto un contratto di libera professione con una struttura privata di Acqui Terme. Ma nella fase iniziale della sua carriera, l'uomo effettuò brevi e sporadiche sostituzioni di medici di base. In particolare, l'ultima sostituzione che risulta all'Asl di Pavia risale al lontano 1985 e venne effettuata in Lomellina. Le sostituzioni dei medici di base sono, come intuibile, molto frequenti. Se il titolare si assenta per un periodo inferiore al mese è sufficiente che comunichi all'Asl il nominativo del collega che lo sostituirà; se l'avvicendamento è superiore ai trenta giorni, spetta allo stesso ente sanitario il compito di individuare, nell'ambito di una graduatoria regionale, il nominativo del sostituto. In ogni caso si presume che l'incaricato sia laureato: non è prassi comune la richiesta del titolo di studio ogni qual volta si deve procedere ad atti burocratici. Nel caso specifico, poi, quand'anche gli fosse stata richiesta, Baschiera avrebbe probabilmente esibito il documento che egli stesso, secondo i primi accertamenti, aveva falsificato. «Il fatto che queste cose emergano - ha commentato ieri il direttore generale dell'Asl Stefano Del Missier - significa che il sistema di controlli funziona». (f.m.)