Una raffica di debutti nei teatri di Milano
MILANO.Ricchissima di debutti, la settimana teatrale milanese. Ecco gli appuntamenti più importanti.
Vaccària.Questa commedia di ispirazione plautina, scritta nel Cinquecento da Angelo Beolco, in arte Ruzante, si sviluppa su un continuo succedersi di tragicomiche situazioni e battute memorabili. Racconta gli amori del giovane Flavio per la bella cortigiana Fiorinetta, che rischia di essere offerta per un anno, in cambio di una forte somma, al ricco e sgraziato Polidoro. Per non perdere la sua amata, lui deve assolutamente trovare cinquanta scudi... Andreja Blagojevic Mangano, Marcellina Ruocco, Salvatore Esposito; regia Gianfranco de Bosio. Allo Studio fino al 6 marzo.
L'ereditiera.Rielaborazione, operata da Annibale Ruccello e Lello Guida, del film di Wyler tratto da 'Washington square" di Henry James. Qui nella storia dell'ostinazione di don Bendetto, il sospettoso e geloso padre, e della spietata sete di denaro di don Felice che intende sposare Caterina, la figlia del dottore, viene immessa una corposa iniezione di cultura popolare partenopea, tradizione del nostro varietà, ricordi hollywoodiani. Con Arturo Cirillo, Giovanni Ludeno, Monica Piseddu; regia di Arturo Cirillo. Al Crt-Teatro dell'arte fino al 6 marzo.
Il viaggiatore incantato.E' il titolo di una personale dedicata a Marco Baliani, che nei suoi spettacoli, attraverso la formula del monologo e suggestioni letterarie o autobiografiche, parla di ribellione, ingiustizia sociale, oppressione, potere della creatività. Il primo appuntamento è con 'Kohlhaas". All'Elfo fino al 27.
Tra le altre 'prime" sono da ricordare 'Non ho parole" di e con Paolo Hendel che racconta tra ironia ed eleganza la vita dell'italiano medio (al Ciak fino al 27); 'Nani, principi e fichi d'India..." con, appunto, i Fichi d'India impegnati a stravolgere le più note fiabe (al teatro Smeraldo fino al 27); 'Fotofinish" con lo sfrontato Antonio Rezza nel ruolo di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo, arrivando a moltiplicarsi fuori di ogni controllo (all'Out-Off fino al 20 marzo); 'Un curioso accidente" di Goldoni, 'love story" scandita da promesse di matrimonio già formulate, rivali ipotetici, equivoci e rapimenti (al teatro Litta fino al 6 marzo); 'Chimera" di Sebastiano Vassalli con Lucilla Giagnoni nel ruolo di una donna che nel 1610 viene processata dall'Inquisizione e condannata per stregoneria (al teatro Filodrammatici fino al 27).
Tra i debutti anche 'Il diavolo e il buon Dio" di Sarte, dove un capitano di ventura si gioca a dadi la scelta tra bene e male (all'Arsenale fino al 3 marzo), nonché 'Fino al punto che si può raggiungere" di e con Sara Donzelli, una ricognizione nell'enigmatica complessità dell'universo femminile sulle tracce di uno dei più ambigui personaggi pirandelliani, la Figliastra dei 'Sei personaggi in cerca d'autore" (al Crt-Salone fino al 27). (f.c.)