Simonetta: pellicce da diva in technicolor

MILANO. Escono a poco a poco, quasi come se Simonetta Ravizza non volesse subito stupire la folta platea di compratori e di addetti ai lavori accorsi in Fiera a Milano alla presentazione della nuova collezione della stilista pavese. Prima un timido visone glicine che fa capolino da un giubbotto di jeans, poi un blu pavone che borda dai polsini di un altro giubbotto con tanto di ricamo in pizzo e il logo «SR» sulla schiena, poi un corallo acceso che infiamma un grande collo per finire in un visone ciclamino che si fa notare.
A quel punto sul fondo le modelle, tutte bionde e tutte con l'aria da Lolita, aprono un enorme baule da viaggio. Più che una trovata, è il vero avvio della sfilata. Quel baule avrebbe dovuto aprirlo Dustin Hoffman, ma l'attore americano è stato costretto ad accorciare i tempi del suo soggiorno in Italia. Il volo anticipato per gli Usa, ha cosi fatto saltare anche la sua presenza come testimonial per la griffe pavese. Poi ci si è messa anche la neve che ieri ha bloccato diversi degli amici di casa Ravizza invitati ad assistere alla sfilata: «Un'influenza ha fermato Mike Bongiorno, il maltempo gli altri», spiega Ruggero Ravizza.
Ma anche senza presenze ad effetto, la sfilata by Simonetta ha di che colpire. Le targhe delle destinazioni del baule parlano chiaro: Haway, Sudamerica, Londra, Los Angeles, Florida, Milano. Cosi come il suo contenuto: pellicce appese d'ogni colore e sfumatura. A quel punto, la tavolozza firmata Simonetta Ravizza si rovescia in passerella in tutte le sue varianti. Il verdone che appare nel cappottino di talpa stretto in vita come una vestaglia, che colora il lipi maculato, che torna nell'abbondante bordura di zibellino che impreziosisce il cardigan anni Settanta fatto a maglia. Il corallo infiamma il giubbino cortissimo di visone che sembra appena tolto a una diva anni Cinquanta o il montone a righe orizzontali, il glicine colora la mantella di visone dalle lunghe frange e dà riflessi cangianti ad un abbondante cappotto in lipi, il rosso rubino accende il blazer cortissimo con maniche a tre quarti, il viola porpora tinge la giacca in agnello o in volpe argentata.
Il colore contagia anche i capi che ormai sono un must di casa Ravizza: dalle felpe (con peli a contrasto per bordure e cappuccio), ai bomber fino ai giubbotti di jeans che in questa sfilata assumono un tono più hippy grazie alle applicazioni a fiori (qualcuna compare persino sui preziosi visoni) e a complessi ricami simili a pizzi.
Tra i colpi di scena della sfilata anche la pelliccia da viaggio: uno spencer di visone che esce magicamente da una borsetta in tweed, tessuto ripreso anche nella fodera parzialmente a vista del giubbino.
Le linee sono morbide e da grande star: giubbini, boleri e blazer che arrivano a malapena alla vita e che sembrano nati per fare da coprispalle per vistosi abiti da sera, ma che Simonetta Ravizza fa sfilare come se fossero pezzi da portare ad ogni ora del giorno abbinati a gonne a fiori o a vestitini dall'aria campagnola. I cappotti sono minimi, sciancrati o strizzati in vita da una cintura a sottolineare le forme. I colli, quando ci sono, si fanno notare e sono ampi a dare un'aria da diva anche al semplice giubbotto. Nonostante la colata di colore che la stilista pavese ha sparso su tutti i materiali, senza alcuna reverenza nel cambiar volto persino a visoni, zibellini e linci, in passerella non sono mancate le tonalità naturali. Pezzi classici, ma dalle linee nuove: bluse in weisel color miele, pellicce di persiano beige chiarissimo, zibellini ingrigiti, persiani neri con greche di strass ai polsi, visoni bordati di maglia o bianco candido, volpi scurissime, ma anche scenografici scialli traforati da sera in breitswanz. Gli abbinamenti, secondo lo stile Ravizza, sono a contrasto: spencer da diva si abbinano ad abitini stampati o a gonnellone a grandi disegni, i boleri da sera si indossano su abitini zeppi di gemme e i tubini neri perdono la loro serietà con una felpa in pelliccia. Ai piedi stivali pitonati da cow-boy o leopardati con tacco vertiginoso.
In sfilata l'applauso a scena aperta se lo aggiudica un giubbino da star, cortissimo e di un acceso rosa. Cosi come se lo conquista Simonetta Ravizza quando esce in passerella in compagnia dell'affascinante Beatrice Borromeo che, per l'occasione, sfoggia un abbondante giubbotto color zaffiro.